Gli interventi sono riconducibili a cadute accidentali di sciatori e ad avventurieri rimasti in panne con auto non attrezzate

I militari del Soccorso Alpino della Guardia di Finanza di Nicolosi, in questi primi giorni del nuovo anno, sono stati impegnati in numerosi interventi di soccorso a favore di persone che hanno raggiunto gli impianti sciistici di Piano Provenzana, nel versante nord dell’Etna, e quello di piano Vetore, sul versante sud, per trascorrere l’ultimo periodo di vacanze natalizie.
I finanzieri, specializzati nel recupero di persone in pericolo, hanno soccorso diversi sciatori che per cadute accidentali hanno subito fratture agli arti superiori e inferiori, adoperandosi nel prestare loro le prime cure e provvedere al loro trasporto in sicurezza a valle dove era presente il personale medico.

Tra i vari interventi, quello di un ragazzo che, non utilizzando il casco di protezione, cadendo ha riportato un traumaguardia di finanza_neve_etna cranico e di una sciatrice che aveva riportato un trauma alla spina dorsale. Quest’ultimo soccorso ha imposto al personale della Guardia di Finanza, dopo che ne avevano verificato le condizioni di salute, a richiedere l’intervento dell’eliambulanza per il trasferimento all’ospedale Cannizzaro di Catania. A far aumentare esponenzialmente i soccorsi di questi giorni da “bollino nero”  è certamente stata la curiosità del particolare fenomeno atmosferico che ha spinto tante persone ad avventurarsi con autovetture prive di catene o pneumatici adeguati ad affrontare la neve e il ghiaccio, che li ha poi fatti rimanere bloccati sull’ Etna.  In località Piano Vetore, a 1600 mt di quota, nel bel mezzo di una bufera con raffiche di vento a più di cento chilometri orari, i militari hanno ricercato e soccorso alcuni sprovveduti turisti, ospiti di uno chalet della zona, che nell’intento di scendere a valle con la loro autovettura erano rimasti bloccati sulle strade sommitali.

Nel pomeriggio di ieri, il personale S.A.G.F, in collaborazione con agenti del Soccorso Montano del Corpo Forestale della Regione Siciliana, ha portato a termine il recupero di un allevatore di bestiame che, a causa delle abbondanti nevicate, da quattro giorni era rimasto bloccato sui monti Nebrodi – in un ricovero di fortuna situato in contrada Mazzaporro, nel territorio del Comune di Cesarò – dove la neve ha raggiunto oltre un metro d’altezza. I soccorritori, arrivati nell’area con i mezzi fuoristrada, hanno dovuto proseguire la ricerca con l’ausilio di sci d’alpinismo e di un mezzo cingolato, raggiungendo dopo circa 2 ore di perlustrazione il luogo di rifugio dove si trovava l’allevatore. L’uomo, debilitato a causa delle basse temperature e della scarsa alimentazione, ma comunque in discrete condizioni fisiche, è stato accompagnato a Cesarò dove l’attendevano i suoi familiari.
Tenuto conto che le condizioni meteorologiche in quota sono molto variabili e imprevedibili, per chi intenda raggiungere con l’autovettura l’Etna, si consiglia di mettersi in viaggio solo dopo essersi informati sulle condizioni meteo e sul regolare flusso sulle strade di montagna della viabilità, con pneumatici invernali o avendo le catene a bordo.

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