I sindaci di Nicolosi e Linguaglossa regolamentano l’accesso sul vulcano

A seguito dell’intensificarsi dell’attività vulcanica sull’Etna di questi ultimi giorni, i sindaci dei comuni di Nicolosi e Linguaglossa hanno provveduto ad emanare nella giornata di ieri due distinte ordinanze attraverso le quali regolamentano l’accesso di turisti, appassionati e curiosi all’area sommitale del vulcano. Entrambe le ordinanze sono state emanate a seguito dell’innalzamento del rischio vulcanico a fase di “attenzione” da parte del Dipartimento Regionale di Protezione Civile ed alla luce della nota della Prefettura di Catania che accompagnava un comunicato dell’Ingv datato 24 agosto.

Per quanto riguarda Nicolosi, il sindaco Angelo Pulvirenti ha firmato la relativa ordinanza attraverso la quale definisce il libero accesso fino a quota 2600 metri. Al di sopra di tale altezza sul livello del mare e fino a 2750 metri sarà possibile accedere solo se accompagnati dalle guide alpine e vulcanologiche in gruppi di massimo 20 persone. Viene assolutamente interdetto, invece, l’accesso al di sopra di quota 2750.
Il sindaco di Linguaglossa Salvatore Puglisi, invece, dal lato Etna Nord, ha definito come quota di accesso massima quella di 2850 metri sul livello del mare. Tale quota è raggiungibile, come nel caso di Nicolosi, solamente in presenza di guide alpine e vulcanologiche e in gruppi non superiori alle 20 persone. In caso di ricaduta di cenere vulcanica, sia le guide che la società che gestisce le escursioni in jeep sono chiamati a sospendere ogni attività.

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