L'attività del 17 maggio - Foto di Michele Mammino
L’attività del 17 maggio – Foto di Michele Mammino

Da alcuni giorni segni di ripresa. Ieri sera emissione di cenere dal Nord-Est, oggi un pennacchio altissimo nel cielo. Cenere su Acireale e Giarre

Rieccola l’Etna. Il vulcano torna prepotentemente a farsi sentire con un’attività parossistica dalla Voragine. Un’alta colonna di cenere si è levata in cielo oggi poco dopo le 13. Poi, spinta dal vento, la cenere è ricaduta sui centri del versante jonico, Acireale e Giarre soprattutto.
Un’attività per certi versi annunciata. Sin dall’inizio di aprile l’INGV Osservatorio Etneo ha registrato una graduale ripresa dell’attività eruttiva sommitale, soprattutto dal Cratere di Nord-Est (NEC) e dalla bocca apertasi il 25 novembre 2015 sull’alto fianco orientale del Nuovo Cratere di Sud-Est (NSEC).

 

Nella notte del 16 maggio, si sono osservati deboli e rari bagliori alla bocca del 25 novembre del NSEC, nuovamente accompagnati da segnali infrasonici con origine al medesimo cratere. Nelle prime ore del 17 maggio, le reti strumentali dell’INGV-OE hanno registrato un graduale aumento dell’ampiezza del tremore vulcanico, accompagnato da segnali infrasonici provenienti dal Nord-Est e un intenso degassamento accompagnato da sporadiche e deboli emissioni di cenere dallo stesso cratere. Ieri sera l’emissione di cenere dal Cratere di Nord-Est (le foto di apertura di Michele Mammino e della galleria di Alessandro Lo Piccolo si riferiscono a questa attività) e dalle 13 in poi di oggi le fontane di lava dalla Voragine.

 

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