Si attende la giornata di domani per la fatidica data di incontro fra le parti sociali. Attese risposte per commessa Inps e sostegno al reddito

«La protesta continua ad oltranza fino a quando non verrà convocato il tavolo con tutte le parti sociali e fino a quando non avremo risposte positive sulla commessa Inps». Nelle parole di Valentina Borzì, rappresentante sindacale Slc-Cgil, a Yvii24, la tenacia che caratterizza i lavoratori ex Qè che difendono con le unghie e con i denti la speranza di salvare il proprio posto di lavoro, svanito a causa della dissennata politica aziendale del defunto call center, ma riapparso, seppur ancora in forma abbastanza evanescente, grazie all’impegno della Di Bella Group che mediante una nuova società, la Netith, è intenzionata a creare un’azienda multifunzionale valorizzando l’esperienza maturata dagli operatori ex Qè. Il caposaldo di questa nuova società è l’ottenimento della commessa Inps-Inail che apparteneva alla Qè, per la quale al momento non vi sono passi in avanti.

Intanto è attesa per domani la data di convocazione del tavolo con le parti sociali coinvolte, da parte del Presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci. Un atto essenziale per riaprire la discussione anche a Roma e capire se l’istituto di previdenza sia interessato, o meno, a dar seguito agli impegni assunti e ridare al territorio la commessa affidata alla ex Qè. Intanto c’è da dare una risposta in termini brevissimi a chi vedrà scadere la mobilità giorno 6 dicembre. Necessaria la proroga degli ammortizzatori sociali per evitare che centinaia di famiglie restino senza sussidio.
Sabato mattina si è riunito il Consiglio comunale di Paternò, in seduta straordinaria, nel corso del quale è stato approvato all’unanimità un documento in cui si chiede l’attivazione di forme di sostegno al reddito ai lavoratori che vedranno scadere la mobilità, e la riapertura del tavolo al Ministero dello sviluppo economico per riavere i volumi di lavoro Inps o altri asset da far confluire nel territorio e garantire il riassorbimento dei lavoratori.

Il segretario generale della Cgil di Catania, Giacomo Rota, prendendo la parola nel corso del Consiglio comunale, ha detto che insieme alla Cisl verranno convocati a Paternò gli stati generali dei call center del territorio e verrà chiesto alla politica di adottare misure idonee a contrastare le gare al massimo ribasso. Sulla vicenda Qè sono state presentate 3 risoluzioni presso la Commissione lavoro ed una interrogazione al Senato.
In questi giorni è stata ampia la solidarietà ricevuta dai lavoratori che hanno occupato Palazzo Alessi: dal sindaco di Paternò Nino Naso, ai parlamentari Luisa Albanella, Giovanni Burtone, Ornella Bertorotta, Salvo Torrisi, Gaetano Galvagno, Concetta Raia, Claudio Fava, Giuseppe Zitelli; ed ancora non hanno fatto mancare la propria vicinanza il segretario generale della Cgil di Catania Giacomo Rota, l’ex assessore al welfare di Catania Angelo Villari, i consiglieri di Ragalna, la Misericordia di Paternò, il Movimento 5 Stelle di Paternò, i lavoratori StMicroelectronics, Vittorio Bertone (Mdp), lavoratori Almaviva, Davide Foti (Filcams-Cgil), Michele Vivaldi (Flc-Cgil).
E intanto i lavoratori si apprestano a vivere la sesta notte di occupazione, attendendo per domani un segnale concreto da Palermo: la fatidica data della convocazione del tavolo. La palla è nel campo di Musumeci: a lui il compito di rilanciarla.

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