Ieri la sigla di sindacati, Dipartimento sviluppo rurale e Forestale

È stata siglata ieri a Palermo dalle organizzazioni di categoria siciliane di Flai Cgil, Fai Cisl, Uila Uil, dal Dipartimento sviluppo rurale e territorio e dal comando del Corpo Forestale della regione l’ipotesi di accordo su contratto integrativo regionale per i lavoratori forestali siciliani che  prevede, fra le altre cose, aumenti medi di 80 euro mensili, misure su infortuni e malattie e per la valorizzazione di professionalità particolari. Un rinnovo che giunge dopo ben 16 anni di attesa. Il testo adesso verrà sottoposto alla giunta regionale di governo per essere poi definitivamente sottoscritto da governo e sindacati.

L’accordo, che riguarda 22 mila forestali, «è un fatto storico – affermano Alfio Mannino (Flai), Barresi e Scotti (Fai) e Nino Marino (Uila) – perché si sblocca una situazione ferma da 16 anni, riallineando i salari con quelli dei forestali del resto del Paese e garantendo importanti diritti. Nel nuovo contratto ci saranno tutele per le donne lavoratrici – aggiungono i tre segretari – in caso di infortunio o malattia il lavoratore non perderà la giornata e gli operai a tempo indeterminato manterranno la retribuzione. Si tratta di importanti conquiste a garanzia di importanti diritti».
Per i lavoratori dell’antincendio è stato firmato un verbale a parte nel quale si specifica che in una riunione ad hoc verranno definiti i profili professionali, migliorando la classificazione per alcune tipologie di lavoratori.

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