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Gli organizzatori evidenziano cinque chilometri “critici” nel catanese. Si corre ai ripari grazie a un errore che frutta mezzo milione

Un errore salva la Sicilia da una figuraccia mondiale. Il sopralluogo effettuato in questi giorni dal personale della Rcs Sport, organizzatrice del Giro d’Italia di ciclismo, che vedrà la carovana “rosa” transitare in Sicilia il 9 e il 10 maggio prossimi, ha presentato agli occhi degli organizzatori la pietosa situazione di cinque chilometri di strade etnee su cui passeranno Vincenzo Nibali e colleghi per la quarta tappa Cefalù-Etna (giorno 9); l’indomani si disputerà la Pedata-Messina. Nel mirino sono finiti tre chilometri di percorso a Santa Maria di Licodia (via Alcide De Gasperi, via Aldo Moro e la Strada Cavaliere Bosco sino alla confluenza con la provinciale 160 per Ragalna) e due chilometri e mezzo a Nicolosi.

E così la Regione Siciliana, dopo la segnalazione, corre ai ripari, sfruttando un clamoroso errore: in pratica, nel “Patto per il Sud”, il progetto per il rifacimento di una strada del siracusano è stato approvato due volte, circostanza che rende disponibile subito mezzo milione. Cinquecentomila euro che saltano fuori come sorpresa della Pasqua, anche perché nelle casse dei comuni di Santa Maria di Licodia e Nicolosi non c’è nemmeno una, proverbiale, “lira”. Certo, in questi frangenti fa sorridere il ricordo delle parole pronunciate dal sindaco licodiese Totò Mastroianni che, in sede di presentazione della ricandidatura per le comunali di giugno, auspicava il rifacimento della circonvallazione «ancor prima del Giro d’Italia» (RILEGGI L’ARTICOLO).

Con la massima urgenza, sin dalla prossima settimana, forse già martedì, i lavori dovrebbero iniziare. La Regione per le strade licodiesi avrebbe stanziato 234 mila euro per i lavori che prevedono la scarificazione ed il rifacimento totale del manto stradale nel tratto interessato. Insomma, per questa volta la figuraccia sembra evitata, anche perché l’assessorato regionale al Turismo ha puntato tanto sul ritorno in termini d’immagine dal passaggio del centesimo Giro d’Italia per le strade isolane. Le telecamere mostreranno i comuni siciliani con l’obiettivo di ammaliare i potenziali turisti dell’intero pianeta. Vedere le carreggiate zeppe di buche non sarebbe proprio il massimo, sicurezza degli atleti a parte.

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