Maggiormente colpita Mascalucia. Salvo Nicosia (Federconsumatori): «Comuni consorziati facciano sentire la loro voce»

Ad appena pochi giorni dall’inizio dall’estate, arrivano puntuali i disservizi nella distribuzione dell’acqua potabile da parte dell’ACOSET, l’azienda consortile che gestisce il servizio idrico integrato in 20 Comuni della fascia pedemontana dell’Etna. Lo denuncia la Federconsumatori provinciale di Catania, la quale, per dare la dimensione del problema, ricorre alla metafora di un vero e proprio bollettino di guerra, che campeggia nel sito web dell’azienda, nella pagina dedicata alle segnalazioni dei disservizi, che già, in effetti, si registrano da circa un mese.

Dai disservizi, non sembra essere risparmiato alcun comune, ma le lamentele arrivano soprattutto dalle zone a nord di Catania, e, in particolare, da Mascalucia, dove la sezione “Etna Sud” della Federconsumatori è letteralmente sommersa da segnalazioni di interruzioni del servizio, soprattutto nelle ore serali e notturne ma anche durante la giornata.

Una delle cause dell’interruzione dell’erogazione dell’acqua è legata al cattivo funzionamento delle elettropompe, un problema che si trascina da anni e che ACOSET continua a non affrontare in maniera congrua e strutturale. Alle elettropompe, che vanno continuamente in tilt, si è aggiunta adesso l’interruzione dell’energia elettrica nella galleria Ciapparazzo, in territorio di Bronte, la quale rappresenta, per ACOSET, la principale fonte di approvvigionamento dell’acqua potabile. Ma a causa della mancanza di energia elettrica, da Ciapparazzo, sono stati erogati ben 330 litri al secondo di acqua in meno, quasi un terzo dell’intero fabbisogno.

Fra gli abitanti di Mascalucia domina il disappunto se non addirittura la disperazione, tanto che in molti stanno ricorrendo a rimedi individuali, come quello di dotare le proprie abitazioni di capienti serbatoi di riserva, con costi non indifferenti. La situazione è tale che sarebbe necessario un adeguato intervento dell’amministrazione comunale di Mascalucia e, in particolare, del sindaco Vincenzo Magra che, purtroppo, sinora è intervenuto in maniera tiepida nei confronti di ACOSET.

«In questa non semplice battaglia – afferma il presidente provinciale della Federconsumatori, Salvo Nicosia – la nostra organizzazione di tutela dei consumatori non può essere lasciata da sola». Per la Federconsumatori, «l’ACOSET non può più limitarsi a tentare di tamponare le quotidiane situazioni di emergenza». Chiude Nicosia: «È giunto il momento che i Comuni consorziati facciano sentire la loro voce, sollecitando non i soliti pannicelli caldi ma adeguati interventi strutturali, che rendano l’erogazione di un bene essenziale, come l’acqua potabile, un servizio efficiente e continuativo, in qualsiasi periodo dell’anno».

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