Lo sblocco della vicenda, dopo l’articolo di Yvii24 e l’impegno degli uomini della Polizia Municipale 

Si è finalmente sbloccata, dopo giorni e giorni di stasi, la vicenda relativa al secondo tampone atteso da oltre 10 giorni dal cittadino di Santa Maria di Licodia risultato positivo al Coronavirus nel mese di aprile. È stato lo stesso personale dell’Asp di Catania a recarsi questa mattina nell’abitazione del paziente licodiese. Il tutto, dopo la denuncia di ieri da parte della famiglia attraverso le pagine di Yvii24 e l’interessamento questa mattina del corpo della Polizia Municipale di Santa Maria di Licodia che, riprendendo quanto scritto in nostro articolo (rileggi la notizia), ha sollecitato – con non poche difficoltà – l’immediata esecuzione del test attraverso una fitta seguenza di telefonate agli uffici preposti dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Catania.

Dopo il forte  “j’accuse” di ieri, dunque, qualcosa si è fortunatamente mosso, dando speranza al licodiese che da qui a breve potrebbe veder finire il brutto incubo che vive ormai da circa 50 giorni. Ora l’attesa si fa più trepidante, considerato che nelle prossime ore dovrebbe arrivare l’esito del tampone eseguito oggi. Ma in questi casi, comunque, bisogna rimanere cauti, seppur una piccola luce in fondo a questo tunnel buio inizia ad intravedersi. Nel caso in cui il tampone di oggi dovesse risultare negativo, la procedura prevederà un altro step, l’ultimo, il definitivo, tra 2 giorni, con l’esecuzione del terzo tampone che dovrà sancire definitivamente l’eventuale negativizzazione al virus.

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