Accolto il ricorso dei legali dell’ex presidente della società in house

Arresti domiciliari per Adolfo Maria Messina, 61 anni, già presidente di Pubbliservizi, coinvolto nell’inchiesta “Cerchio Magico” con l’accusa di corruzione. È stato, infatti, accolto dal Tribunale del riesame di Catania il ricorso presentato dai legali di Messina, Michela Spadafora e Angelo Mangione. A informare della concessione dei domiciliari è il quotidiano on line Live Sicilia.

L’operazione vide scattare le manette per sei persone (2 in carcere e 4 domiciliari) fra cui il consulente della società Alfio Massimo Trombetta, a conclusione di un’indagine per corruzione continuata con il vincolo associativo che ha riguardato la Pubbliservizi S.p.a. di Catania, società “in house” della Città Metropolitana di Catania, per fatti accaduti negli anni 2015 e 2016. Sequestrati pure beni per oltre duecentomila euro, pari al profitto corruttivo. Ai domiciliari erano finiti l’imprenditore edile Alfio Giuffrida, Raffaello Giovanni Pedi, Rosario Simone Reitano, Santo Nicotra.
Adolfo Messina, paternese, è l’attuale direttore editoriale di QTSicilia Magazine. Venne nominato presidente di Pubbliservizi dal Presidente della Regione Rosario Crocetta. Insieme a lui è finito in carcere.

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