Riunione proficua sul futuro delle due sedi. I comuni mettono a disposizione gratuitamente i locali e “saltano” le motivazioni alla base della chiusura. L’on. Albanella illustra l’esito dell’incontro

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Il sit in di oggi davanti la Prefettura di Catania promosso dal Comitato “Salviamo la sede Inps di Paternò” (foto di Massimo Malerba)

Si conclude al meglio il vertice di questa mattina in Prefettura a Catania, per decidere le sorti delle sedi Inps di Adrano e Paternò, che, secondo il piano di riorganizzazione avanzato dall’istituto previdenziale, avrebbero dovuto chiudere i battenti a beneficio dell’apertura di una sede a Bronte. Presenti, insieme al Prefetto Silvana Riccio, i direttori regionale e provinciale dell’Inps, l’onorevole Luisa Albanella, il senatore Salvo Torrisi, l’onorevole Nino D’Asero, il sindaco di Paternó Mauro Mangano, il sindaco di Adrano Pippo Ferrante, il sindaco di Bronte Graziano Calanna il sindaco di Biancavilla Pippo Glorioso. Nel corso dell’incontro odierno l’Inps ha comunicato la sospensione della delibera di riorganizzazione e l’avvio di un tavolo di confronto con le amministrazioni comunali e, in seguito, con le parti sociali per una migliore organizzazione nel territorio dei servizi resi dall’istituto agli utenti. A spiegare l’esito della riunione è l’onorevole Luisa Albanella in una intervista rilasciata a Massimo Malerba che proponiamo (guarda il video).

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Il comitato insieme a deputati, sindaci e candidati

Il comitato Comitato di cittadini “Salviamo la sede Inps di Paternò” supportato dai candidati a sindaco alle amministrative paternesi hanno, come preannunciato nei giorni scorsi, dato vita ad un sit-in pacifico di protesta fuori la sede della Prefettura, in attesa dell’esito del tavolo tecnico. «Abbiamo scongiurato per il momento il trasferimento della sede Inps da Paternò e Adrano a Bronte – commentano Valentina Borzì e Ilaria Borzì del comitato –. Un primo importante risultato, frutto della mobilitazione dei cittadini e dei tanti esponenti politici e delle forze sociali e dell’associazionismo che ci hanno sostenuti e che ringraziamo. Un primo risultato che ripaga i nostri sforzi. Adesso lavoriamo per indurre l’ente previdenziale a rivedere il piano di riorganizzazione e salvaguardare i presidi di Paternò e Adrano e con essi il diritto, per migliaia di cittadini, ad accedere agevolmente alle prestazioni e ai servizi».

In una nota il sindaco di Biancavilla, Pippo Glorioso, dichiara: «È stato un incontro proficuo grazie al ruolo decisivo del prefetto di Catania, per fare chiarezza sulla vicenda della soppressione delle due sedi INPS di Adrano e Paternò. Adesso, venute meno le ragioni dello spostamento in blocco dei servizi, l’Inps regionale faccia una proposta alternativa e saremo pronti a dare tutti il nostro apporto.
Quando si era ventilata questa ipotesi, avevo individuato dei locali, ma ho preferito raccordarmi con il sindaco di Adrano che, a sua volta, aveva assicurato locali comunali, ampi e idonei ad ospitare l’Inps. Così, aveva fatto pure il sindaco di Paternò. Dunque, l’Inps prenda atto di questa disponibilità e del fronte unitario dei Sindaci per dare una risposta concreta alla gente, senza inutili campanilismi. È positivo che l’Inps abbia sospeso le sue decisioni e siamo pronti a rincontrarci non appena verrà formulata una nuova e alternativa proposta».

Il sindaco di Paternò Mauro Mangano ha affidato a Facebook il suo commento: «Abbiamo dimostrato che la disponibilità dei locali da parte del comune risaliva addirittura al 2014 ed abbiamo chiesto chiarimenti su come si vuole riorganizzare il servizio. Il Prefetto ha avuto un ruolo molto positivo. Alla fine l’Inps si è impegnata a sospendere ogni decisione ed attivare un tavolo tecnico con i comuni!».

Il senatore Salvo Torrisi ha diramato un comunicato stampa sull’esito dell’incontro: «Il confronto emerso quest’oggi durante il vertice in Prefettura alla presenza di S.E. il Prefetto, Silvana Riccio, è da ritenersi positivo. L’Inps, per mezzo dei suoi rappresentanti provinciali e regionali, ha esposto  le motivazioni riguardo la necessità di una rimodulazione delle sedi territoriali, ma ha preso atto delle buone ragioni esposte durante il vertice in Prefettura oltre che dal sottoscritto, anche dall’On. Luisa Albanella e dall’On. Nino D’Asero.
L’Inps ha assunto l’impegno di non procedere alla chiusura delle agenzie di Paternò e Adrano se non prima di ulteriori sopralluoghi in locali di pertinenza comunale, che dovranno essere disposti dalle Amministrazioni dei Comuni di Paternò e Adrano.
Spetterà ai sindaci dei suddetti Comuni non perdere quest’opportunità.
Sarà necessario intraprendere tutte le iniziative volte ad una proficua risoluzione della vicenda, che dovrà tendere verso la tutela degli interessi legittimi del territorio e delle comunità cittadine».

Chiude l’onorevole Nino D’Asero: «Sospesa, grazie all’intervento del Prefetto di Catania Silvana Riccio, la chiusura delle sedi Inps di Paternò ed Adrano, si verifichino adesso locali ed opportunità per evitare il trasferimento, ingiustificato, a Bronte. Ringrazio il Prefetto per la sensibilità verso la richiesta di convocare il tavolo che, assieme al senatore Torrisi, ho avanzato. Dal vertice è emerso che non è giustificata la strategia dell’Inps di voler chiudere le due sedi per problemi di costo, i sindaci hanno infatti dimostrato con carte alla mano che avevano già dato disponibilità ad offrire i locali, con spese a carico dei Comuni, e che il problema verrebbe così superato. L’iniziativa dell’Inps pertanto creerebbe solo disservizi sul territorio, se anche Bronte deve avere un suo sportello lo si può aprire in aggiunta a quelli esistenti. Di certo spostando e riorganizzando il tutto, secondo una strategia di cui non se ne comprendono le ragioni, non si andrebbe di certo incontro ai bisogni reali dei cittadini».

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