Fra gli strumentisti anche dei piccoli musicisti di Adrano e Biancavilla

L’Orchestra giovanile catanese “Falcone Borsellino”, il cui progetto è promosso dalla “Fondazione La città invisibile”, andrà in missione nei Paesi più poveri del mondo per insegnare la musica ai tanti bambini invisibili della Terra. Un viaggio ispirato dalla carità cristiana, dall’amore per il prossimo e dai valori del Vangelo. Il richiamo al passo del Vangelo di Luca è emblematico e indica il significato che questo progetto riveste per l’orchestra “Falcone Borsellino”, nel quale vi sono dei piccoli musicisti provenienti da Adrano (dove la “Città invisibile” opera) e Biancavilla. I discepoli di Emmaus infatti, nei versetti di Luca, appaiono invasi da una grande tristezza e prostrazione, si stanno allontanando da Gerusalemme, luogo in cui hanno visto crocifiggere ingiustamente il loro amato maestro, e in cui hanno visto perire con il Cristo la propria speranza. Stanno viaggiando verso Emmaus, città che indica la meta di chi fugge per placare la rabbia: la parola Emmaus infatti significa “primavera temperata”. Ed ecco che a loro fianco appare un viandante che li accompagna, li ascolta, li incoraggia. Solo alla fine del loro viaggio scopriranno che si tratta di Gesù, venuto non solo per confermare loro di essere risorto, ma per farli risorgere e, di conseguenza, indurli a riacquistare la speranza per diventare a loro volta capaci di fare risorgere altri.

La “Città Invisibile” (nata nel 2009 con lo scopo di sostenere i bambini estremamente poveri, con handicap,  in difficoltà a causa di genitori in carcere o malati, e gli adolescenti a rischio impedendo loro di entrare nei clan mafiosi e nella delinquenza comune, o vittime di violenze e abusi) raccoglie questo messaggio per la nuova generazione di ragazzi, specie di quelli che non dispongono di mezzi e pari opportunità rispetto ai loro coetanei, quelli dei quartieri a rischio, dove vivono in uno stato di ingiustizia sociale che sfocia in frustrazione, rabbia, delusione, di cui approfitta poi la criminalità organizzata.
A distanza di quasi 10 anni dalla creazione dell’Orchestra “Falcone Borsellino”, l’ente no profit vuole oltrepassare questi muri, generando un pensiero in controtendenza. Recandosi in Africa ad esempio o in Palestina, o negli angoli più poveri della Terra, questi ragazzi possono ritrovare il senso della vita e riportarlo ai loro coetanei in Italia. Saranno i musicisti di Emmaus per questo, perché non solo porteranno ciò che essi possiedono, l’arte di suonare, ai bambini più poveri del mondo, ma lo faranno nello spirito di ricevere qualcosa di più grande e prezioso in cambio, ovvero il senso della vita che è la resurrezione.

La prima tappa di questo viaggio sarà la Terra Santa, in dicembre. Il progetto sarà lanciato il 26 agosto durante il concerto nella basilica superiore “Sacro convento” di Assisi. Il concerto per la Pace, realizzato grazie alla generosità del noto pubblicitario Vito Taverna, sarà eseguito dall’Orchestra “Falcone Borsellino”, diretta da Semaias Botello, con la partecipazione del soprano Letizia Pellegrino, membro della Cappella Musicale. L’orchestra si esibirà anche il 25 e il 26 presso il Castello di Anghiari, per portare il messaggio di speranza e di fiducia nella cultura della pace, durante il ventottesimo Festival “Poesie nel cassetto”, realizzato da Vito Taverna.
La “Città invisibile” chiede l’aiuto di tutti per realizzare questo progetto. Chi vuole può donare un proprio contributo all’Iban: IT49K0760116900001035628229, La città invisibile , Poste italiane. Scrivete nella causale”missione i musicisti di Emmaus”.

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