Operazione “Kallipolis” nel giarrese. La cosca condizionava l’economia a Giarre, Fiumefreddo e Castiglione

È stata eseguita, nel corso della notte, dai Carabinieri del comando provinciale di Catania un’ordinanza emessa dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale etneo nei confronti di 12 persone ritenute affiliate del clan mafioso Brunetto, che opera nella fascia jonica e pedemontana dell’Etna, legata alla famiglia Santapaola-Ercolano di Catania. L’operazione, denominata Kallipolis, ha fatto luce sulle dinamiche interne al gruppo tra il mese di giugno del 2013 ed il mese di novembre del 2014, sotto la guida di Carmelo Pietro Olivieri, noto come “Carmeluccio”. Il boss, detenuto nel carcere di Lanciano in quanto coinvolto nell’operazione antimafia “Santa Barbara”, è giunto a capo dell’organizzazione dopo la morte del capo storico, Paolo Brunetto, e la contemporanea detenzione domiciliare del fratello del boss, Salvatore Brunetto.

I reati ipotizzati a vario titolo sono di associazione mafiosa, porto illegale di armi, spaccio di stupefacenti e rapina. Le indagini, coordinate dalla Direzione distrettuale antimafia di Catania, hanno ricostruito l’organigramma del clan, individuando capi e gregari, e gli affari illeciti della cosca. Accertato il condizionamento del clan Brunetto sull’economia locale, nell’area compresa fra Fiumefreddo di Sicilia, Giarre e Castiglione di Sicilia, anche con l’imposizione di affiliati come ‘buttafuori’ in discoteche e ristoranti della zona. Fatta luce pure sul sistema di spaccio di cocaina e marijuana e scoperti i dettagli relativi alle rapine compiute ai danni di autotrasportatori per finanziare le attività illecite. Dall’inchiesta è pure emersa la cura con cui i componenti del clan evitavano i  controlli delle forze dell’ordine e le modalità di ricerca delle ami per affrontare eventuali aggressioni di gruppi criminali antagonisti.

Sono finiti in manette: Alfio Di Grazia (43 anni), Vito Fazio (69), Leonardo Fresta (34); Alessandro Siligato (37), Francesco Pace (44), Paolo Patanè (30). Arresti domiciliari per Marco Miraglia (22 anni).  In carcere l’ordinanza di custodia cautelare è stata notificata a Salvatore Brunetto, di 48 anni, detenuto a Terni; Giuseppe Calandrino, 42, ad Agrigento; Pietro Carmelo Olivieri, 49, a Lanciano (Chieti); Alfio Patenè, 38, a Frosinone; Luca Daniele Zappalà, 41, a Catania.

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