Adrano, Biancavilla e Santa Maria di Licodia patiscono i soliti disagi dopo la nuova pioggia torrenziale

Un quarto d’ora di pioggia, ma che pioggia, e le città vanno in tilt. Ancora una bomba d’acqua sui paesi del versante sud-occientale dell’Etna, oggi intorno alle 12:45, di breve durata ma di grande intensità. Le diverse cittadine, ancora una volta, hanno patito oltremodo l’acqua venuta giù dal cielo, o forse è meglio parlare di diluvio, e gli scenari che si sono riproposti sono stati quelli ormai consueti e che richiedono a questo punto misure straordinarie.
Ad Adrano situazione critica in Contrada Naviccia, all’uscita dello svincolo della 284 in direzione centro. Acqua alta decine di centimetri e si spera, a questo punto, solo nella definitiva risoluzione del problema come da impegno assunto in Consiglio comunale dal sindaco D’Agate.
Altre criticità in diverse zone del centro dove le strade assomigliavano a torrenti, e nelle vie Cappuccini e Casale dei Greci, che sono in pratica la stessa arteria di collegamento con Biancavilla.

E in questo comune, ormai unito ad Adrano in un unico centro urbano senza soluzione di continuità, viale dei Fiori è tornato ad essere quella piscina che tutti conoscevano e che i politici dell’odierna maggioranza rimarcavano quando sedevano sui banchi dell’opposizione. A Biancavilla acqua alta che non riesce a defluire e che al passaggio delle auto forma delle vere e proprie onde.
A Santa Maria di Licodia a causa del mancato deflusso delle acque per le caditoie, chiaramente insufficienti, son tornati ad allagarsi garage e piani terra, con uno scenario simile a quello provocato dal nubifragio di Ferragosto.
Anche in via Catania situazione difficile con i residenti che attribuiscono la colpa all’asfalto posato sulla carreggiata che alza sempre più il livello della strada, adesso di circa 10 centimetri, creando una pendenza sfavorevole che fa confluire l’acqua verso i garage.

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