Ad oggi a formalizzare la richiesta sono stati i comuni di Ragalna e Biancavilla. Nei prossimi giorni si aggiungerà Santa Maria di Licodia

Prima Ragalna, oggi Biancavilla e nei prossimi giorni anche Santa Maria di Licodia. Sono questi i comuni che hanno deciso di avanzare una richiesta all’Assessorato Agricoltura e Foreste della Regione per il riconoscimento dello stato di calamità a seguito dall’ondata di maltempo che si è abbattuta su un’ampia fascia di territorio etneo lo scorso 15 agosto, le cui colture (frutteti e vigneti) sono rimaste pesantemente danneggiate dalle forti grandinate, rovinando in alcuni casi anche l’intero raccolto.

Il primo a formalizzare richiesta alla Regione, questa settimana, è stato il comune di Ragalna che ha ascoltato la voce dei propri cittadini colpiti dal maltempo. “I cittadini che ne avessero necessità, si legge in un avviso del comune,  possono scaricare la deliberazione di Giunta Municipale n. 71 del 24 agosto 2018, relativa alla richiesta della
Dichiarazione dello Stato di Calamità Naturale per il violento nubifragio, accompagnato da eccezionale grandinata, abbattutosi sul territorio comunale il giorno 15 agosto 2018″

Di oggi, invece, la notizia che il Sindaco di Biancavilla Antonio Bonanno ha avanzato pari richiesta alla Regione, per l’accertamento dei danni causati dal forte maltempo sempre di giorno 15 agosto, al fine di verificarne la possibilità di proclamare lo Stato di calamità. “Dai nostri sopralluoghi – spiega il primo cittadino di Biancavilla – ci risulta che i danni per le colture sono stati ingenti ed i nostri commercianti rischiano di pagarne le conseguenze a caro prezzo. La mia amministrazione attraverso l’intervento dell’assessore Alfio Stissi sta monitorando la situazione. Gli accertamenti vanno effettuati il prima possibile”. 

«Ho già dato mandato agli uffici preposti per attivare le procedure di richiesta alla Regione. Nei prossimi giorni formalizzeremo il tutto» ha spiegato il primo cittadino Salvatore Mastroianni raggiunto telefonicamente da Yvii24. Anche sul territorio licodiese, infatti, molti vigneti posizionati nella parte alta del territorio comunale, hanno subito seri danni dalla grandinata e anche alcune grosse aziende vitivinicole hanno visto danneggiato parte del raccolto.

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