Trionfo di musicalità e parole in una suggestiva notte di mezza estate alla riscoperta del dialetto siciliano nelle sue forme, accenti e cadenze

Si è svolta domenica scorsa, a Malvagna, la seconda edizione del Premio di poesia “Fogghi Mavvagnoti”. Il piccolo centro è stato ancora una volta protagonista, nel mese di giugno, con l’importante manifestazione “Luci nto Chiappareddhu” e al centro della vita dell’alta Valle Alcantara nel tentativo ben riuscito di un rilancio socio- economico e culturale imponendosi con la poesia in dialetto siciliano. Alla cerimonia ufficiale di consegna dei premi, tenutasi nella suggestiva piazzetta Timpa Tirrinchiuna, hanno partecipato oltre ai vari poeti, dilettanti e non, la scrittrice siciliana Marinella Fiume, Miriam Rubino e Antonello Irrera.

La serata è stata allietata dalle voci canore della famiglia Pezzino, la quale ha eseguito vari brani tratti dal cd Novantika di Josè Russotti (che oltre ad essere il vicesindaco è anche il promotore della stessa manifestazione) e canti della tradizione mavvagnota come “a Chianisa”. Un vero e proprio trionfo di musicalità e parole in una suggestiva notte di mezza estate la riscoperta del dialetto siciliano nelle sue forme, accenti e cadenze. La riscoperta di un paesino dell’alta Valle Alcantara che vuole ad ogni costo trasmettere quelle tradizioni dei nostri antenati e rinascere ad una cultura che oramai sembra perduta.

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