La dottoressa avrebbe rifiutato di modificare un referto medico, subendo minacce, aggressioni ed il danneggiamento di un telefonino col quale aveva tentato di chiamare il 113

A conclusione di un’indagine, ieri pomeriggio personale della Polizia di Stato del Commissariato Centrale ha individuato e denunciato in stato di libertà una donna di Catania (M.V. le sue iniziali), classe 1967, incensurata, perché responsabile dei reati di violenza o minaccia a un pubblico ufficiale, interruzione di pubblico servizio e danneggiamento con violenza sulla persona. I fatti si riferiscono alla serata del 16 settembre scorso quando la donna avrebbe aggredito un medico in servizio presso il pronto soccorso dell’Ospedale Vittorio Emanuele: alla base di tanta violenza il netto rifiuto, da parte della professionista, alla richiesta avanzata dalla donna di modificare un referto medico.

 

In realtà, il documento attestava l’arbitrario allontanamento dalla sala d’osservazione dell’ospedale di una persona – parente dell’aggressore – che si era presentata al Pronto Soccorso per essere visitata: evidentemente, tale veritiera affermazione non coincideva con gli interessi del “malato” e da qui le minacce e la violenza.
Gli accertamenti condotti nell’immediatezza hanno consentito di raccogliere elementi di prova circa la condotta illecita posta in essere nei confronti della dottoressa la quale, nella circostanza, oltre a essere stata minacciata ha pure subito il danneggiamento del telefono cellulare che la donna denunciata le ha strappato di mano allorché il medico aveva accennato a chiamare il 113.

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