Da settembre, il Dipartimento Regionale della Protezione Civile vorrebbe consegnare un mezzo pick-up antincendio, ma il Comune non invia i documenti necessari per la firma del comodato

È bastata la prima giornata di caldo con venti di scirocco, affinchè ieri i primi roghi estivi tipicamente siciliani mandassero in fumo una larga fetta di macchia mediterranea dell’isola. Anche a Santa Maria di Licodia, nel tardo pomeriggio di ieri, una ristretta porzione di terreno incolto è andata in fumo a ridosso di viale Strasburgo. Tipico caso di incendio di interfaccia che potrebbe essere fronteggiato anche attraverso l’ausilio di mezzi provvisti di modulo antincendio, spesso in dotazione ai comuni o al volontariato.
Ci si chiede oggi, con l’estate ormai alle porte, che fine abbia fatto il mezzo antincendio pick-up destinato dalla Protezione Civile Regionale al Comune di Santa Maria di LicodiaMa ricostruiamo la vicenda che, come alcune storie della macchina amministrativa licodiese, assume i caratteri “epici”.

 

Era l’1 Giugno 2015 quando il Dipartimento Regionale di Protezione Civile metteva a bando l’affidamento diretto ai comuni dell’isola, di 118 mezzi antincendio da poter utilizzare gratuitamente fino al mese di dicembre 2016; un taglio netto rispetto al passato, dove questi mezzi venivano affidati direttamente al volontariato, fortemente voluto dal dirigente Calogero Foti a garanzia di un corretto utilizzo delle risorse sul territorio. Ma forse, il dirigente regionale, non aveva fatto i conti con le sregolatezze del sistema amministrativo locale.
Santa Maria di Licodia, avendo partecipato al bando, è risultato utilmente inserito nella graduatoria pubblicata il 14 Agosto 2015, come allegato al DDG n. 443 per l’affidamento di uno dei 20 mezzi antincendio affidati alla Provincia di Catania. Una PEC della Regione del 4 Settembre 2015, invitava il comune alla trasmissione di alcuni atti necessari al fine di poter procedere all’affidamento.

Condizione necessaria per l’affidamento è quello di imputare alle casse comunali il costo dell’assicurazione e la segnalazione di un’associazione licodiese in possesso dei requisiti. Sembrerebbe che l’associazione segnalata al momento della partecipazione al bando non fosse in possesso di tutti i requisiti necessari all’affidamento.
Dallo scorso settembre – tra un po’ si festeggerà il primo anno – il DRPC è ancora in attesa di una risposta da parte degli uffici comunali e pertanto il mezzo antincendio rimane posteggiato presso gli uffici regionali.
Di certo, la vicenda del pick-up mai giunto a Santa Maria di Licodia rappresenta una ulteriore occasione perduta di infrastrutturazione della “macchina” della Protezione Civile con costi irrisori, a discapito di quella sicurezza di cui il primo cittadino è garante e depositario di ogni responsabilità.

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