Nella notte a segno il colpo ai danni del Banco Popolare Siciliano: portata via la macchina erogatrice del contante dopo la demolizione del muro con una ruspa

Il colpo era stato tentato alcuni mesi fa ad Adrano. In quell’occasione il furto del bancomat (ai danni del Banco Popolare Siciliano di via Cappuccini – la foto di apertura si riferisce a quel fatto) mediante un escavatore fallì, ma adesso una banda di malviventi è riuscita nell’impresa portando via la macchina erogatrice di denaro mediante una ruspa dal Banco Popolare Siciliano di via XX Settembre a Motta Sant’Anastasia. La giornata prescelta dai banditi è sempre la stessa, la notte fra venerdì e sabato quando lo sportello automatico è pieno di banconote in vista del weekend, nel quale un gran numero di correntisti solitamente preleva.

 

I fatti intorno alle 3 della notte quando una banda di malviventi si presenta nel centro pedemontano (stando alle prime ipotesi) con due camion, o con un camion e un furgone e con una ruspa, oltre che con alcune auto. In piazza Umberto si ferma il camion che ha trasportato l’escavatore che viene fatto scendere e condotto sino in via XX Settembre. Qui la ruspa entra in azione e demolisce il muro su cui è installato il bancomat. Ma questa volta, contrariamente a quanto avvenuto ad Adrano, l’erogatore di contanti non cade all’interno dell’istituto, o almeno i malviventi riescono a portarlo all’esterno, e i rapinatori hanno gioco facile a posizionarlo sulla pala caricatrice della ruspa e da lì presumibilmente sul cassone di un altro camion o all’interno di un furgone. Poi la fuga, rapida e con poche tracce. Il colpo avviene in pochissimi minuti e ai Carabinieri giunti sul posto non resta che osservare le macerie e avviare le ricerche, per il momento infruttuose.

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