Sanzioni per 3.500 euro al Bar “Donzì”. Contestati pure mancata tracciabilità di alcuni alimenti e prodotti surgelati non contrassegnati come tali. Controlli anche in esercizi del capoluogo

Nuovi controlli, a Catania e provincia, dei poliziotti del Commissariato Borgo-Ognina, unitamente ai vigili urbani ed al personale dell’Asp del settore Igiene Pubblica, in ottemperanza alle disposizioni del Questore in materia di  tutela dell’ambiente e della salute pubblica. Passati al setaccio bar e locali pubblici dei quartieri catanesi di Barriera e Picanello e del comune di Motta Sant’Anastasia. Proprio a Motta, gli agenti hanno elevato sanzioni amministrative al Bar pasticceria “Donzì”, ubicato in corso Sicilia, per 3.500 euro a causa della mancanza di tracciabilità di alcuni alimenti e per precarie condizioni igienico-sanitarie. Nel pozzetto congelatore del bar sono stati rinvenuti pure 2 chili di arancini surgelati, non contrassegnati come tali nell’apposito menù; proprio per questa violazione il titolare è indagato in stato di libertà per frode in commercio ai sensi dell’articolo 515 del Codice penale. Accertata anche la mancata revisione di 2 estintori.

A Barriera, in piazza Condorelli Fragalà, è stato controllato il chiosco-bar “Azzarelli”; alla titolare è stata disposta una sanzione per un soppalco abusivo e per un lavoratore non autorizzato nella SCIA, circostanza che ha prodotto una sanzione per 1.032 euro.
In via Malta è stata controllata l’autofficina “Grasso Francesco”. Riscontrata la mancanza di qualsiasi autorizzazione per esercitare l’attività commerciale e, per questo, gli agenti  hanno effettuato il sequestro preventivo dell’esercizio ed elevato una multa 5.164 euro per mancanza di SCIA. Contestata anche l’occupazione abusiva del suolo pubblico. In ultimo, la Polizia ha controllato 46 persone e 5 attività commerciali, elevato numerosi verbali per violazioni al Codice della strada, operato un posto di blocco ed arrestato un 19enne per reati commessi quando era minorenne.

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