Prima tenta di travolgerlo con l’auto e poi accoltella il genitore. Alla base del gesto una banale lite

gullotta_giuseppe_15_08_1996I Carabinieri della Stazione di Motta Sant’Anastasia, coadiuvati dai colleghi della Compagnia di Paternò, hanno arrestato in flagranza di reato il 20enne mottese Giuseppe Gullotta, ritenuto responsabile di tentato omicidio.
Una banale lite in famiglia ieri sera si stava per trasformare in tragedia. Teatro dell’accaduto la Via Galileo Galilei  dove il giovane pregiudicato, al culmine di un alterco con il padre 40enne, è salito a bordo della propria Fiat 500  ed ha inseguito il genitore tentando più volte di arrotarlo. Non riuscendo nell’intento, poiché la vittima riusciva a pararsi dietro le auto parcheggiate lungo la strada, è sceso dall’auto e armato di punteruolo ha trafitto per ben tre volte  il genitore alla gamba sinistra e all’emitorace sinistro fuggendo poi via a bordo dell’auto.

Il ferito ha avuto la forza di trascinarsi fino alla vicina caserma dei Carabinieri dove, accasciatosi al suolo, è stato dapprima soccorso dai militari presenti in caserma per poi essere trasportato d’urgenza da un’ambulanza del 118  all’Ospedale Garibaldi Centro di Catania dov’è tuttora ricoverato in prognosi riservata.
La fuga del figlio è finita mentre a piedi percorreva la via Stazione Motta dove i Carabinieri lo hanno accerchiato ed ammanettato con addosso ancora i vestiti intrisi  di sangue. L’auto invece è stata ritrovata parcheggiata tra le case popolari in via Giotto. Sia i vestiti che l’autovettura sono stati sequestrati mentre l’arrestato, assolte le formalità di rito, è stato associato al carcere di Catania Piazza Lanza.

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