Botta e risposta fra Antonio Bonanno e don Pino Salerno sul degrado dopo le serate in centro storico

Dopo la lettera (rileggi  l’articolo) del prevosto di Biancavilla, don Pino Salerno, sulla movida incontrollata in città causa di degrado diffuso a cominciare dalle scalinate delle chiese sporche e piene di bottiglie, il primo cittadino Antonio Bonanno risponde con una lettera che pubblichiamo integralmente di seguito.

«Raccolgo e faccio mio l’appello del Prevosto, don Agrippino Salerno. Uno dei primi atti al momento del mio insediamento è stato quello di produrre un’ordinanza che obbligasse gli esercenti di pub e bar a tenere pulita e in ordine l’area nella quale i loro clienti abitualmente consumano quanto acquistato nelle loro attività commerciale. Un provvedimento che fa il paio con il cosiddetto Regolamento sulla movida approvato in assise su proposta dell’attuale presidente Marco Cantarella. In una primissima fase abbiamo dato vita ad un’azione di dialogo e confronto con gli stessi commercianti e le associazioni di categoria per vedere di contrastare in modo del tutto naturale un fenomeno insopportabile come quello dello sporcare senza ritegno tutto il centro storico.

Già da giorni ho verificato personalmente che nell’ultimo periodo la situazione non è stata più gestita come avevo chiesto. Ecco perché abbiamo cominciato ad elevare i verbali a chi ha infranto l’ordinanza e, così come concordato con il comandante della Polizia municipale, da questo momento per chi non rispetterà l’ordinanza e accertata l’eventuale reiterazione scatterà inevitabilmente la sospensione dell’attività. Ho ritenuto doveroso nei mesi scorsi, stringere un rapporto di dialogo: mi rendo conto che è giunto il momento di utilizzare il pugno duro. E faccio appello anche al buon senso dei biancavillesi della cosiddetta movida: abbiate rispetto della nostra città e di voi stessi».

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