L’acqua ha rotto gli argini in una vasta area e ha distrutto agrumeti e campi coltivati

Strade come torrenti, auto trasportate dalla corrente, automobilisti bloccati nelle vetture impantanate, case ed esercizi commerciali invasi da acqua e fango. È lo scenario odierno di un’ampia zona della Sicilia orientale, colpita nella notte da un violento nubifragio. Gravemente danneggiata l’area al confine fra Catania e Siracusa ed il comprensorio calatino (Ramacca, Scordia, Palagonia, Mineo, Sigonella).
La pioggia torrenziale ha ingrossato fiumi e torrenti che sono straripati con un carico di fango. Le acque dopo aver rotto gli argini hanno allagato i campi coltivati raggiungendo le abitazioni. In alcuni casi la gente si è messa in salvo salendo ai piani più alti e sui tetti.

Una persona è stata salvata a Sigonella, bloccata nella propria abitazione, da un elicottero dei Vigili del fuoco che l’ha issata a bordo con un vericello.
Il fango ha pure travolto un camion dei pompieri. Per fortuna non ci sono feriti. Ingentissimi i danni a carico dell’agricoltura: le acque hanno devastato le coltivazioni, soprattutto gli agrumeti, sradicando un gran numero di piante. In certi casi si è perso anche il 100% di prodotto. Chiuse diverse strade, un tratto della Catania-Gela, in territorio di Mineo, la statale 385 di Palagonia, e la statale 192, Catania-Enna.

Giosuè Arcoria di Confagricoltura parla nell’intervista a Yvii24 (video sopra) della situazione nel catanese.

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