È stato il sostituto Procuratore generale a formulare la richiesta

Il sostituto Procuratore generale della Repubblica del Tribunale di Catania, Sabrina Gambino, ha chiesto la condanna all’ergastolo per Nicola Mancuso, il 37enne adranita alla sbarra per la morte di Valentina Salamone, la 19enne biancavillese rinvenuta cadavere il 24 luglio del 2010 in una villetta di Adrano. La richiesta è stata avanzata a conclusione della requisitoria tenuta davanti alla quarta della Corte d’Assise di Catania. La prossima udienza è già stata fissata per il 12 giugno.

Nicola Mancuso è stato chiamato in causa anche da un pentito belpassese, il boss Aldo Navarria, il quale avrebbe raccolto la sua ammissione di colpevolezza: “E che dovevo fare… meglio la sua che la mia famiglia”. Queste le parole che avrebbe pronunciato Mancuso.
I fatti avvennero la sera del 23 luglio 2010 in una casa di campagna di Adrano. Valentina sarebbe diventata troppo “opprimente” per Mancuso, sposato a padre di tre figli, che avrebbe deciso di rompere quel legame. Fra i due quella sera probabilmente divampò una lite. La giovane fu ritrovata impiccata con una corda stretta al collo e legata ad una tettoia. La prova “regina” contro Mancuso sarebbe contenuta nelle sue tracce di sangue trovate sotto la scarpa di Valentina.

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