Passerà da Paternò il viaggio tra le Vie Francigene di Sicilia, alla riscoperta del patrimonio storico, archeologico e naturalistico della nostra terra

“Mettici manu e facemu festa” è il motto con il quale si apre il mese dei Cammini Francigeni che va dal 30 aprile al 29 maggio. Anche quest’anno il percorso prevede la tappa storica di Paternò, dove il patrimonio storico-culturale e la memoria del passato verranno festeggiati a partire da domenica 1 maggio con la conferenza dal titolo “Le Vie Francigene di Sicilia tra storia e attualità”, organizzata dall’associazione “Amici dei Cammini Francigeni di Sicilia”, che si terrà alle ore 18.00 presso la chiesa di San Giacomo in via Provvidenza Virgillito Bonaccorsi. Relatori saranno Davide Comunale e Francesco Puglisi, membri dell’associazione “Amici dei Cammini Francigeni di Sicilia” e Pippo Virgillito, cultore di storia locale e consigliere regionale di SiciliAntica.

 

Il 14 e 15 maggio, invece, si svolgerà il Cammino che da Lentini porterà fino a Paternò, percorrendo la tratta variante della Via Francigena del Simeto, alla scoperta del legame che unisce i castelli normanni al fiume, alla Piana di Catania e alle sue tradizioni. Previsto un tour storico-medievale per la città guidato dalla Pro Loco di Paternò. Il paternese Pippo Virgillito, memoria storica dei Cammini Francigeni di un tempo, racconta ai nostri microfoni come «Illo tempore, noi paternesi avevamo la gioia di ospitare questi pellegrini che anche di notte passavano sotto il vecchio ospedale di Paternò per recarsi a Messina, che non veniva raggiunta dalla costa ionica ma attraverso i Nebrodi, in quanto si temeva la malavita dei territorio».

Quello del “Cammino sulle Vie Francigene di Sicilia” è un progetto nato nel 2009 da un gruppo di amici accomunati dall’esperienza scout e desiderosi di camminare lungo la propria terra per riscoprire ciò che secoli di storia, invasioni e culture hanno ad essa donato. Quando si parla di “Vie Francigene” in Sicilia si fa riferimento ad un intrecciato sistema di vie che permetteva ai Normanni – giunti nel 1060 con il loro bagaglio di tradizioni cristiane al seguito del Gran Conte Ruggiero – di muoversi attraverso le valli, le piane della Sicilia e verso i porti d’imbarco di Messina e Palermo al fine di raggiungere in pellegrinaggio i luoghi santi: Roma, sede del martirio degli apostoli Pietro e Paolo; Santiago de Compostela in Spagna, luogo del ritrovamento delle reliquie di Giacomo il Maggiore, santo caro alle corti normanne del tempo; Gerusalemme, luogo santo della vita e della morte di Gesù Cristo.

Oggi, l’associazione “Amici dei Cammini Francigeni di Sicilia” si occupa di ripercorrere a piedi quelle vie storiche, un sistema di oltre 900 chilometri di strade ricche di storia, cultura e tradizioni, dove l’accoglienza è garantita da strutture convenzionate o da alloggi “pellegrini” messi a disposizione da amministrazioni comunali, parrocchie o associazioni. La gioia del Cammino viene accolta dai vari paesi/tappe con mostre, rievocazioni storiche, passeggiate nei borghi, trekking urbani, escursioni e visite guidate a cui tutti sono invitati a partecipare.

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