Arriva la sentenza e per Salvatore Trovato si spalancano le porte della galera. È stato condannato a 10 anni per l’uccisione di un egiziano

Omicidio e porto illegale di arma da fuoco clandestina. Per queste accuse il 33enne paternese Salvatore Trovato è stato arrestato dai Carabinieri della Stazione della sua città, in seguito all’ordine di carcerazione emesso dalla Procura Generale della Repubblica presso la Corte di Appello di Catania, per scontare 10 anni, 4 mesi e 19 giorni di reclusione. La condanna si riferisce all’omicidio di un cittadino egiziano, innescato da una lite, avvenuto il 10 luglio del 2011 a  Paternò in Contrada Tre Fontane.

 

Trovato, quel giorno, si trovava nell’autoparco di sua proprietà quando ebbe una furiosa discussione con un 35enne di nazionalità egiziana, che svolgeva per conto suo le mansioni di guardiano, e che chiedeva il pagamento di tre mensilità di arretrati. L’alterco, ben presto, degenerò con Salvatore Trovato che colpì a ripetizione a pugni e calci il suo dipendente. In ultimo, accecato dall’ira, lo uccise con un colpo di pistola alla testa. L’uomo è stato rinchiuso nel carcere catanese di Piazza Lanza.

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