Incontro mirato a sottolineare l’importanza della donna in un settore complesso come quello delle forze armate

Si è svolta questa mattina, presso l’istituto scolastico “Don Milani” di Paternò, un incontro organizzato in occasione della “Festa della Donna”, che ha visto la partecipazione di diverse rappresentanti femminili delle forze armate italiane, tra cui esercito, marina militare, aeronautica e guardia di finanza, insieme ad una delegazione rosa di militari americane provenienti dalla base di Sigonella.
Un evento per sottolineare, ancora una volta, l’importanza della donna anche in un campo particolare e complesso come quello delle forze armate e per lanciare un messaggio a tutte le giovani ragazze ed avvicinarle ad intraprendere una carriera in divisa.

Tantissime le donne militari presenti che hanno avviato un dialogo profondo e stimolante con gli studenti presenti, raccontando loro il mondo delle quote rosa in divisa, le loro mansioni, le loro responsabilità e le loro abitudini, lanciando un forte messaggio di uguaglianza spesso bistrattato e dimenticato.
«L’8 marzo per noi è una giornata che deve ricordare la donna lavoratrice, e quindi tutti i diritti e i doveri che abbiamo tanto quanto i nostri colleghi – ha spiegato ad Yvii24 il Maresciallo Leotta del 41° Stormo di Sigonella -. Nel nostro settore, indossando una divisa, è un ambiente in cui principalmente il personale è maschile ma ci siamo anche noi donne che lavoriamo ogni giorno al servizio dei cittadini».

Esperienze di donne forti, di grande carattere e senso del dovere, quelle che sono state raccontate oggi nel’aula magna dell’istituto paternese, che devono fungere da esempio per le nuove generazioni. «È stato un grande traguardo, per le donne, entrare nelle forze armate. Per me vestire la divisa è un privilegio, così come lo è altrettanto testimoniare tutti i giorni il nostro duro lavoro ed il valore aggiunto che possiamo donare all’interno delle forze armate – ha espresso con orgoglio ai nostri microfoni il Tenente di vascello della Guardia Costiera di Catania, Giulia Tassone – Non possiamo dire di avere una marcia in più, ma avendo delle caratteristiche diverse, il mondo ci chiede di fare sempre di più, poiché siamo abituate al contempo ad essere donne, madri, mogli e lavoratrici».

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