Per il territorio simetino partecipano “Mamme in Comune”, “Presidio partecipativo del Patto per il Fiume Simeto” e “Paternò C’è”

Alla sensazione di stasi, creatasi dall’arrivo del COVID- 19, si contrappone la vitalità delle idee, dei propositi virtuosi di chi non si ferma mai per difendere l’ambiente. La “Settimana europea della riduzione dei rifiuti” è giunta alla XII edizione e per il territorio simetino il comitato “Mamme in Comune” è in prima linea, anche quest’anno, con una serie di iniziative per coinvolgere quante più persone possibili verso una gestione consapevole dei rifiuti, coadiuvato dal “Presidio partecipativo del Patto per il Fiume Simeto” e dal coordinamento “Paternò C’è”.

Dal 21 al 29 novembre attraverso i canali social, incontri on line, l’attività divulgativa del messaggio di preservazione del territorio può proseguire dunque, e insieme a questo un coinvolgimento pressoché diretto alla riflessione sulle azioni da compiere per migliorare la situazione della gestione dei rifiuti, con la somministrazione di un test, tramite i canali social.  Un percorso che non si interrompe malgrado tutto, in questo lungo viaggio di sensibilizzazione a tematiche ambientali ormai imprescindibili, e che vede aggiungersi all’instancabile squadra delle “Mamme in Comune” altre due forze impegnate da tempo nell’ambito della tutela del territorio, una prosecuzione che si realizza grazie anche capacità di trovare soluzioni originali a situazioni inedite (come questa della Pandemia), a questo scopo si mostra congrua l’attivazione della rete territoriale di associazioni per un maggior coinvolgimento delle comunità locali.

Il tema dell’edizione “SERR 20202” è quello del “Rifiuti che non si vede ma c’è” ossia i rifiuti della produzione industriale, degli scarti di lavorazione della carne e del tessile, un argomento che dovrebbe indurre a riflettere sulle abitudini nei consumi, sugli acquisti fatti semplicemente per assecondare un impulso o per seguire la moda. Ogni cittadino europeo può fare la differenza, nel rivedere determinate azioni, ponendo nella sua scala di valori prima di tutto la salvaguardia del territorio. E poi naturalmente dovrebbero essere le istituzioni, con i controlli sulla produzione, sulle fonti inquinanti, insomma urge un intervento su questioni che non possono più essere ignorate come d’altra parte viene evidenziato nel comunicato stampa delle associazioni che partecipano alla “SERR”: «L’obiettivo sarà quello di promuovere e sensibilizzare comunità e istituzioni verso una produzione e un consumo sostenibili, un allungamento della vita utile dei prodotti, con una maggiore facilità di riparazione, riciclo e riuso».

L’inizio della campagna di sensibilizzazione lo scorso sabato, in diretta Facebook, nei canali di comunicazione del comitato Mamme in Comune, del Presidio e di Paternò C’è, continua anche su nuovi canali social creati ad hoc, per diffondere materiale informativo e approfondimento dell’argomento dei rifiuti invisibili sull’eccesso di rifiuti di ogni genere. Il test si sofferma su quesiti relativi alla gestione dei rifiuti ma anche sulla conoscenza di pratiche idonee per differenziare, insomma sonda la conoscenza, e allo stesso temo, accoglie proposte da parte di chi decide di compilarlo, fino a giorno 26 può essere inviato, poi i risulti verranno discussi, da remoto, in una tavola rotonda.

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