Quattro anni fa il Consiglio comunale ne propose l’istituzione, due anni dopo il sindaco Mangano emise un Avviso pubblico, ma solo venerdì scorso si è svolta una riunione preliminare per l’avvio

“Osservatorio Comunale Verso Rifiuti Zero”, forse qualcosa si muove. Incontro, venerdì mattina a Paternò, nella stanza del sindaco,  per dare il via all’organismo che ha il compito di monitorare di continuo il percorso verso “Rifiuti Zero”, indicando criticità e soluzioni per rendere lo stesso verificabile, partecipato e costantemente in grado di aggiornarsi anche alla luce dell’evolversi del quadro nazionale ed internazionale.
Nel 2014, con delibera 29 del 25 marzo, il Consiglio comunale propose diverse misure per aderire alla “Strategia Rifiuti Zero 2020”, fra le quali la proposta di istituzione dell’Osservatorio. Seguì, due anni dopo, un Avviso pubblico del sindaco Mario Mangano in cui l’allora primo cittadino invitava le associazioni ambientaliste ad aderire. Cinque di esse manifestarono interesse, ma l’istituzione si arenò.
Adesso l’amministrazione Naso rilancia l’iniziativa. Sono nove le realtà associative cittadine che hanno dato la loro disponibilità a partecipare, come si legge in un comunicato stampa del Comune di Paternò.

“Aspetto prioritario per l’ente – prosegue la nota – è il tema rifiuti e, considerato che attualmente la percentuale di raccolta differenziata a Paterno’ è scesa al 18%, l’Osservatorio mira alla riduzione sensibile della porzione di indifferenziata potenziando la differenziata, un percorso che, nelle intenzioni, dovrebbe giungere alla fine al rifiuto quota zero. Coinvolte nell’operazione altre quattro associazioni – cinque avevano aderito nella prima fase ndr – e, in ottemperanza alla deliberazione del 2014 che prevedeva che tra i componenti dello stesso fossero presenti un rappresentante dell’ente (in qualità di funzionario) e un rappresentante del Consiglio, ne è stata nominata la figura tecnica con l’architetto Domenico Benfatto ed è stato individuato nel consigliere Gulisano il rappresentante  per il Consiglio comunale.
Le associazioni dovranno coadiuvare il Comune nell’informazione e nella formazione della cittadinanza per diffondere in modo corretto le indicazioni per effettuare una differenziata efficiente, con notevoli vantaggi economici per Ente e cittadini.
Cambiamenti anche sulla gestione del servizio rifiuti: va in scadenza infatti, il 31 marzo, la proroga della gestione del servizio rifiuti alla ditta Dusty  e la “S.R.R. Catania Area Metropolitana”, ha già avviato procedura di gara, tramite UREGA, per l’individuazione del soggetto gestore del servizio integrato dei rifiuti relativamente ai Comuni/ARO compreso il Comune di Paternò. Novità – chiude la nota – anche sulla modalità di esecuzione del servizio: il nuovo capitolato d’appalto prevede maggiori e ulteriori servizi dalla ditta aggiudicataria, mantenendo invariato il costo attuale”.

Afferma il sindaco Nino Naso in una dichiarazione contenuta nella nota: «Il vecchio contratto non prevedeva lo scerbamento e prevedeva lo spazzamento, in alcuni luoghi della città, solo ogni 20 giorni, per certi aspetti non era chiaro sulla differenziata. Adesso abbiamo puntualizzato alcune cose  importanti per far risalire la percentuale di raccolta differenziata che rimane una sfida per la città».
Aggiunge l’assessore Ignazio Mannino: «Quella dei rifiuti è una tematica fondamentale per la città. Ci aspettiamo dall’Osservatorio contributi e spunti importanti per una gestione dei rifiuti efficiente. Molto presto le utenze domestiche saranno dotate di appositi raccoglitori per la differenziata. Attendiamo che si definisca la gara d’appalto, che è già in esame, il 2018 sarà un anno di transizione ma nel 2019 certamente le percentuali di rifiuti differenziato saliranno. Nel nuovo contratto abbiamo inserito penalità per la ditta nel caso di mancato raggiungimento degli obiettivi e, parallelamente, premialità per i cittadini che sapranno conferire i rifiuti in modo corretto. Ciò innescherà un circolo virtuoso con vantaggi economici per i cittadini e per l’Ente comunale. I costi previsti per l’espletamento del servizio sono costituiti da una parte fissa ed una variabile: noi contiamo di aggredire la parte variabile per ridurre ulteriormente il costo del servizio».

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