«È vacante la presidenza di una partecipata che assume un ruolo rilevante nell’attività pubblica della città»

Nota della minoranza consiliare paternese, non Cinque Stelle, sull’Azienda Municipalizzata Acquedotto a un mese dalla rimozione del presidente. I gruppi consiliari Anthony Distefano – Rialzati Paternò, Forza Italia e Paternò 2.0 chiedono chiarezza e l’applicazione del contratto di servizio. Di seguito la nota integrale

Sull’Ama il teatrino della vecchia politica a scapito dei cittadini

È trascorso ormai un mese da quando l’amministrazione comunale, al termine di una lunga sequela di pressioni, è riuscita nell’intento di destituire la presidenza dell’Azienda Municipalizzata Acquedotto. Da allora, della faccenda non si è più dovuto parlare: una premura mai vista per nulla. Se non quella di lasciare vacante la presidenza di una partecipata che assume un ruolo rilevante nell’attività pubblica della città.

All’amministrazione chiediamo di dare conto di quanto sta accadendo. Anche alla luce di un altro aspetto che non può passare in secondo piano. Ovvero, quello dell’applicazione del Contratto di servizio che era stato approntato dai vertici dell’Ama e votato dal consiglio comunale uscente: un Contratto che definisce finalmente ruoli e competenze del Comune e dell’Azienda. All’amministrazione diciamo che sull’applicazione del Contratto non si può più perdere tempo.
Ogni altro ritardo va solo e soltanto a discapito delle tasche e dei risparmi dei cittadini.

I gruppi consiliari
Anthony Distefano – Rialzati Paternò
Forza Italia
Paternò 2.0

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