Nota del consigliere di opposizione di #Diventerà bellissima sull’ente di assistenza sommerso dai debiti

«Ritengo opportuno che il Comune intervenga, senza perdere altro tempo, per rendere agibile l’ala della struttura dell’Ipab “Salvatore Bellia” che consentirebbe di accogliere nuovi ospiti e permettere così all’Istituto di lavorare in modo economicamente più efficiente». Inizia così la nota del consigliere paternese di #Diventerà bellissima, Anthony Distefano, che riaccende i riflettori sull’ente – attivo nel servizio di accoglienza residenziale a persone anziane non autosufficienti (Casa Protetta) e nel servizio di accoglienza diurno (Centro Diurno) – sommerso dai debiti soprattutto nei confronti dei dipendenti a cui devono essere corrisposti oltre 3 anni di stipendio.

«Si tratta di una questione ampiamente conosciuta al punto che già da parecchi mesi si parla di un intervento sulla struttura», prosegue Distefano, che poi si chiede: «A che punto si è?».
«L’Ipab può continuare a sopravvivere solo se aumentano anche le entrate: e l’agibilità di quell’ala è un passo determinante. Ad oggi, si sta arrecando ulteriore danno ad un personale che, in attesa di sentenze e chiacchiere sterili, resta a credito di ben 43 (dicasi quarantatré) mensilità. Mi chiedo anche se – chiude Distefano – così come consentirebbe la normativa vigente, alcuni servizi riconducibili ai Fondi Pac e della Legge 328 non possano essere espletati proprio dal personale dell’Ipab di Paternò».

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