La manifestazione partirà alle 9,30 da Piazza Indipendenza per poi percorrere via Vittorio Emanuele sino a Palazzo Alessi

Debiti per circa 6 milioni e due mensilità ancora non pagate. Slc Cgil e Fistel Cisl di Catania esprimono forte preoccupazione per il Call center Qè di Paternò. L’assemblea straordinaria del Cda del 29 giugno scorso ha depositato il verbale della seduta al giudice del Tribunale Fallimentare, vista la situazione debitoria della società e la perdita continua e costante di quasi centomila euro al mese. L’azienda manifesta la volontà di assicurare continuità lavorativa e ha garantito ai suoi dipendenti il pagamento delle spettanze sospese di maggio e giugno.
Ma il quadro rimane comunque sconfortante e così per il 6 Luglio è stata proclamata dai sindacati una giornata di sciopero con corteo che partirà alle 9,30 da Piazza Indipendenza di Paternò per poi percorrere via Vittorio Emanuele sino in Piazza Umberto, presso il Palazzo Alessi sede del Comune di Paternò.

 

“Serve una gestione oculata di questa vertenza che veda tutti partecipi, dalle istituzione alla società civile,  per riportare serenità ai 600 lavoratori del sito e alle loro famiglie, che negli ultimi mesi hanno vissuto fortissime tensioni e pur non percependo nessuno stipendio continuano a lavorare dimostrando una sensibilità e una volontà che deve essere premiata – si legge in una nota sindacale firmata da Slc e Fistel Cisl –. Ci auguriamo che le committenti, Enel, Transcom per il servizio Inps, Sky e Wind, rispettino i contratti e assicurino continuità ai servizi ed in questa battaglia etica siano dalla parte di chi lavora ed esercitino le giuste pressioni per far si che la Qè paghi il suo debito nei confronti di sta producendo fatturato e reddito senza ricevere una contropartita”.
I rappresentanti sindacali continuano a chiedere aiuto alle istituzioni locali e alla Prefettura di Catania: “Non si può e non si deve fare finta di nulla. Cercheremo con tutti i mezzi a disposizione di contrastare chi crede di poter abbandonare una realtà importante per questo territorio bello e martoriato”.

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