Il coordinamento “Paternò c’è!” per commemorare Giovanni Falcone ha realizzato un programma senza assembramenti

Anche le iniziative di commemorazione che si svolgono durante l’anno, devono fare i conti con la pandemia covid-19 che impone il distanziamento sociale. E le associazioni di volontariato del coordinamento “Paternò c’è!” (Agesci, Apas, Vivisimeto, Mamme in Comune, Musica&Movimento, Agende Rosse, Associazione Alzheimer, Associazione S. Biagio,) propongono alla città un momento di riflessione, memoria e comunità per la giornata del 23 maggio 2020, come da tradizione si fa ogni anno coinvolgendo scuole, associazioni, istituzioni e singoli cittadini.

«Impossibilitati dal poter organizzare l’evento pubblico che tradizionalmente viviamo ogni anno tutti insieme come comunità cittadina – si legge in una nota del coordinamento – ci piacerebbe non perdere comunque l’occasione della giornata del 23 maggio provando a vivere un momento di comunità con i mezzi che la tecnologia ci consente. Non potendo incontrarci di presenza l’idea è quella di usare la tecnologia per incontrarci online e restare connessi in quella giornata. 

Si potrà seguire – continua la nota – dalle 17:45 la diretta Facebook sulla nostra pagina del momento in cui il 23 pomeriggio una rappresentanza delle associazioni con le autorità cittadine, in numero limitato per non creare assembramenti, appenderà, come da tradizione sul balcone del palazzo di Città (palazzo Alessi) lo striscione con i volti di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, ed osserverà un minuto di silenzio alle ore 17:58, orario dell’esplosione di Capaci nel 1992. Al termine di questo momento, giorno 23 pomeriggio manderemo sui social un video con i contributi delle associazioni, scuole, artisti e singoli cittadini».

“Paternò c’è” invita la cittadinanza ad aderire attivamente al 23 maggio mediante: «Contributo video di 2 minuti, massimo, o con una foto da inoltrare all’indirizzo comitatopaternoce@gmail.com (o sulla pagina Facebook “Paternò c’è”) in cui si esprime un pensiero, si legge un brano, si canta una canzone e tutto quello che la fantasia suggerirà sulla legalità e sulla memoria delle vittime delle mafie. Il contributo verrà montato insieme agli altri nel video finale.

Quindi, realizzazione di un cartellone con scritta una frase di una vittima delle mafia a propria scelta che verrà esposto al balcone di casa per tutta la giornata del 23 maggio che va poi fotografato e pubbicato sui social con gli hashtag #Paternònondimentica e #Capacidicambiare. Ed infine, adesione, nel pomeriggio del 23 maggio, all’iniziativa “Palermo Chiama Italia”, appendendo alle ore 18.00 ai balconi, accanto al cartellone, un lenzuolo bianco».

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