Omaggio floreale del sindaco presso la stelle del Giardino Moncada

Si è svolta stamattina a Paternò, alle 10 all’interno del Giardino Moncada, la cerimonia di commemorazione dei caduti nei devastanti bombardamenti a tappeto del luglio 1943. Deposta una corona di fiori alla stele che ricorda padre Vincenzo Ravazzini (1910-1943), uomo saggio e rispettato della prima metà del ‘900 a Paternò: un frate cappuccino emiliano originario di Castellarano che durante i bombardamenti della seconda guerra mondiale fece costruire nel luogo in cui venne in seguito inaugurato – negli anni ’50 – il Giardino Moncada, un ospedale da campo che accoglieva, insieme al vicino ospedale “Santissimo Salvatore”, i civili ed i militari feriti in guerra.

Furono tanti i feriti ed i morti nei bombardamenti e negli scontri a fuoco che colpirono Paternò e i centri vicini mentre gli alleati avanzavano e i nazifascisti ripiegavano verso nord. Nelle strutture sanitarie operavano medici e volontari. La commemorazione odierna ha ricordato il 77° anniversario dei bombardamenti che il 14 luglio 1943 colpirono Paternò causando migliaia di morti e il sacerdote emiliano, copito da una scheggia con il crocifisso in una mano e una borraccia che recava a un ferito, nell’altra.

Presenti alla cerimonia odierna, insieme al sindaco Nino Naso, il presidente del Consiglio Comunale Filippo Sambataro, il comandante della Polizia Municipale Antonino La Spina, padre Francesco La Porta che ha impartito la benedizione, oltre che i consiglieri comunali Barbara Conigliello, Luca Zingale, Anthony Distefano ed Agata Marzola. «La memoria dei bombardamenti – ha dichiarato il primo cittadino – è, ogni anno, l’occasione per ribadire l’assurdità e la crudeltà di tutte le guerre».

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