Due gruppi di “dem” si affrontano nel consesso: chi la spunterà? La uno, la due o la X?

Non ci sarà, al momento, un gruppo del Partito Democratico in Consiglio comunale a Paternò. Ad annunciare la costituzione del gruppo erano stati nell’ultima seduta consiliare, di circa un mese fa, i consiglieri Filippo Sambataro (presidente del consiglio), Luigi Gulisano e Francesca Chirieleison. Ma quell’annuncio ha immediatamente innescato una rivolta degli altri consiglieri che si riconoscono nelle diverse anime del Pd e principalmente gli esponenti di Paternò 2.0 Pietro Cirino, Giuseppe Lo Presti e Patrizia Virgillito. E non sono gli unici, visto che la “costellazione” dem si arricchisce sempre di nuove stelle. Ma sarà solo questione di tempo. I “renziani”, infatti, entro qualche mese dovrebbero ufficializzare la presenza in aula, nonostante alle ultime elezioni il simbolo Pd non sia stato presente né accanto ad un sindaco, clamoroso il “no” del partito al primo cittadino uscente democratico Mauro Mangano, né tantomeno nella corsa per i 24 seggi del Consiglio comunale.

Il problema, semmai, è: quale Pd sarà rappresentanto nel consesso? Quello governativo che sostiene il sindaco Nino Naso e che conta pure sul presidente del Consiglio comunale nella persona di Filippo Sambataro? O quello dei 3 consiglieri di Paternò 2.0? O, forse, tutti e due?
A queste domande una prima risposta potrebbe giungere dalle prossime elezioni regionali del 5 novembre quando i big del partito misureranno le proprie forze (in pole position per l’elezione di due deputati – è la stima che si fa in ambienti dem – ci sono Luca Sammartino, Anthony Barbagallo e Angelo Villari). Ma l’elezione dell’Ars potrebbe solo servire a misurare i “muscoli”, anche se tutto dovrebbe concretizzarsi dopo i congressi comunale e provinciale che verranno celebrati probabilmente a dicembre. L’assise cittadina Pd dovrebbe chiarire il quadro e capire chi difenderà in aula il proprio vessillo: i governativi, l’opposizione o – forse – entrambi? Una bella sciarada a cui assiste da esterno, non disinteressato (visto che con quei numeri deve governarci) il sindaco Nino Naso, vicino a Anthony Barbagallo, ma mai dichiaratamente Pd.

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