Petizioni parallele per osteggiare il progetto di project financing voluto dall’amministrazione comunale, ma sembra l’argomento “dinamico” d’inizio della campagna elettorale

Continuano le raccolte firme per dire no alla gestione privata dei cimiteri paternesi. Sono due le petizioni per bloccare la proposta di 27 milioni di euro di project financing per ampliare e riqualificare i due cimiteri cittadini. Una, indetta dai consiglieri comunali Ezio Messina, Salvatore Fallica e Ivan Furnari e sostenuta dal candidato sindaco Anthony Distefano, sindaco e un’altra promossa da Nino Naso ex consigliere comunale, che ancora non scioglie le riserve sulla sua possibile candidatura a primo cittadino.
La questione cimiteri in questo delicato frangente preelettorale potrebbe divenire uno dei motivi (più o meno propagandistici) di campagna elettorale. La pensa così l’assessore ai Servizi cimiteriali, Agostino Borzì: «C’è una reale esigenza dietro questa proposta di esternalizzazione dei cimiteri cittadini, perché 130 salme che vagano nel cimitero certamente esprimono un’esigenza reale. Dobbiamo dare una sepoltura dignitosa a questi defunti. Mi piacerebbe che si crescesse in questa città, che ci fosse un confronto serio, che le questioni si affrontassero con razionalità e non agendo con manovre politiche e pseudo elettorali».

Un momento della raccolta firme
Un momento della raccolta firme

Quando Yvii 24 chiede se probabilmente è il progetto a non essere gradito dai cittadini perché ritenuto oneroso, l’assessore Borzì risponde: «Il progetto può essere modificato rispetto alle esigenze dei cittadini. Fino a ieri ho incontrato, con alcuni specialisti del settore, il progettista per trovare soluzioni alternative. I prezzi esosi sono su base d’asta, soggetti al ribasso. Sono state date informazioni sbagliate! La gente ha focalizzato solo alcuni aspetti. Vorrei ricordare che c’è una mozione del Consiglio comunale che impegna l’amministrazione all’esternalizzazione dei servizi. Si tratta di esternalizzazione – precisa l’assessore Borzì – e non privatizzazione, la custodia resterà al comune che dovrà vigilare. Sono state date informazioni fuorvianti e finalizzate ad una campagna elettorale di basso profilo».
Intanto lo scontro si fa serrato anche su chi per primo ha iniziato la raccolta firme, questione tuttavia accessoria rispetto all’ostilità verso la proposta di project financing approvata dall’amministrazione. Risultati positivi vengono ostentati da entrambi gli schieramenti sul fronte delle adesioni. Le raccolte firme differiscono per i promotori ma seguono un’unica direttrice: una proposta più adeguata, anche economicamente, alle necessità dei cittadini.

L’obiettivo è quello dell’induzione al ritiro della proposta anche se si dovesse ricorrere ad un referendum popolare secondo la visione del consigliere Ezio Messina. «Abbiamo avuto una grande partecipazione. In pochi giorni sono state raccolte più di mille firme. Ma domani mattina saremo davanti l’ospedale. Insomma la raccolta non si ferma. Se l’amministrazione non dovesse ritirare questa proposta, quindi è determinata a farla giungere in Consiglio comunale, se vuole proseguire andando contro la volontà della cittadinanza presenteremo un referendum di iniziativa popolare».
Anche da parte dell’ex assessore ed ex consigliere comunale Nino Naso l’importante è trovare una soluzione adeguata ai bisogni dei cittadini: «L’intenzione è quella di raccogliere il più alto numero di adesioni e consegnare ai consiglieri comunali, per bocciare la proposta della giunta e nel contempo preparare e presentare delle proposte valide a favore dei cittadini».

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