La democrazia energetica, che vede in prima linea le comunità locali, e l’arduo tema dei cambiamenti climatici sono stati argomento di trattazione al liceo paternese

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“Cambiamenti climatici e democrazia energetica” è il titolo di un convegno, ospitato nell’aula magna del liceo classico “Mario Rapisardi” di Paternò. In un periodo storico in cui è fondamentale soffermarsi su temi come quello dei cambiamenti climatici, per trovare nell’immediato soluzioni utili alla preservazione ambientale, un convegno di tal fatta diviene esplicativo per la comprensione di alcuni fenomeni. «Di particolare importanza è il tema della democrazia energetica – come ha precisato in una nota il presidente del Presidio Partecipativo, David Mascali – che si fonda sulla creazione di “comunità energetiche”, dalle dimensioni variabili da un quartiere ad un’intera città, energeticamente autonome nella produzione e nel consumo di energia. Un tema nuovo e trattato per la prima volta nel nostro territorio».

Ideato nell’ambito del Patto del fiume Simeto, inserito nel progetto europeo LIFE Simetores, la programmazione di quest’evento, basato sull’attenzione al territorio, ha visto molti enti impegnati nel suo svolgimento: l’Università di Catania ed i comuni di Paternò, Ragalna e Santa Maria di Licodia, il Presidio Partecipativo del Patto di Fiume Simeto, insieme agli Ordini e Collegi professionali territoriali di Ingegneri, Architetti, Geometri e Geologi, il Dipartimento di Ingegneria Civile e Architettura dell’Università di Catania, l’associazione Ingegneri Valle del Simeto, la Zona Agesci Etna-Alto Simeto e con il patrocinio della Città di Paternò.

Articolato in due momenti fondamentali al mattino, dalle 9,00 si è discusso delle condizioni atmosferiche: “Climi della terra, interventi antropici e mitigazione”; mentre dalle 11, dopo una pausa caffè, l’argomento si è spostato sulla “Democrazia energetica: l’innovazione che viene della comunità locali”. Sono stati rilasciati, a seguito della partecipazione, dei crediti formativi professionali: per geologi, architetti, ingegneri e geometri.

Tra i relatori sono intervenuti: Salvatore Giammanco, dell’INGV; Roberto Ajossa, del Politecnico di Torino; Giuseppe Basile, del Dipartimento Regionale Protezione Civile; Laura Saija e Antonio Cancelliere, del Dipartimento Ingegneria e architettura UNICT; Liborio Nanni, esperto in gestione dell’energia; Alessandro Sciullo, ricercatore dell’Università di Torino; Giuseppe Bonomo e Francesco Muzzicato, del team “democrazia energetica” del Presidio Partecipativo.

Nel pomeriggio ha avuto luogo un incontro dedicato agli studenti del liceo classico “Rapisardi” dal titolo “Forum sul territorio”, un approfondimento sul tema dell’impatto sui cambiamenti climatici delle emissioni di CO2 legate all’attività vulcanica dell’Etna. Ad ogni studente, che ha seguito l’incontro, è stato rilasciato un attestato di partecipazione valido ai fini del riconoscimento dei crediti formativi.

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