«In tanti, ci hanno interpellato per poter portare all’attenzione questioni che rischiano di rimanere sospese»

«Il momento complesso e delicato che stiamo vivendo ci impone il rigore quantomeno morale di sfuggire al teatrino istituzionale fatto di foto e retorica. Siamo convinti che oggi occorra collaborare, tutti assieme, per non far sentire soli i nostri concittadini. Dove la tutela della salute e l’accertamento del rispetto delle regole siano le priorità assolute». Lo scrivono in una nota stampa i consiglieri di opposizione di Paternò, Martina Ardizzone, Anthony Distefano, Giuseppe Lo Presti, Claudia Flammia, Agata Marzola, Alfredo Sciacca.

«Ed è con questo spirito che da esponenti del consiglio comunale – proseguono i sei consiglieri – segnaliamo come in tanti, in troppi, ci abbiano interpellato per poter portare all’attenzione questioni che rischiano di rimanere sospese. La prima. Occorre riuscire a recuperare quelle bombole d’ossigeno che non sono ancora state restituite alle farmacie per potere essere nuovamente ricaricate. Si tratta di un argomento forse sottovalutato ma determinante. Secondo. Tante persone risultate positive al Covid 19 ed oggi in isolamento attendono riscontro da parte dell’Asp e, nel frattempo, rimangono letteralmente isolate non riuscendo a contattare chi di dovere. Prigionieri tra le mura della propria casa.

Chiediamo al Comune – proseguono – se non sia opportuno attivare un numero di telefono specifico che possa raccogliere tutti i casi in oggetto per comunicarli in modo immediato all’Asp. Ai nostri concittadini dobbiamo rendere anche conforto e speranza. Far sentire la presenza e l’assunzione di responsabilità delle istituzioni. Ed ancora. È importante riuscire a conoscere quale sia il numero reale delle persone positive oggi in città.

Un dato quanto più vicino alla realtà, necessario a migliorare qualunque tipo di intervento ma, soprattutto, per comprendere in che modo possa essere gestita e tracciata la dimensione dei contagi. Sulla certezza dei numeri si gioca buona parte della battaglia al virus. È necessario agire in fretta. Perché anche il tempo – concludono Ardizzone, Distefano, Lo Presti, Flammia, Marzola, Sciacca – gioca un ruolo decisivo nel contesto di una emergenza sanitaria che ci vede “tutti sulla stessa barca” e senza alcuna divisione.

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