Paternò. Decima edizione del Premio “Idria”

La filosofia del premio Idria è il riconoscimento del valore etico nelle azioni quotidiane

Centinaia di persone hanno seguito per più di due ore e mezza la decima edizione del premio nazionale Idria nella chiesa di Santa Barbara. Una manifestazione cultural-sociale organizzata dalla Pro Loco di Paternò, guidata dalla presidente Salvina Sambataro, in collaborazione con istituzioni nazionali, regionali, locali, associazioni culturali e del volontariato. Una manifestazione che premia gli eroi del quotidiano che si sono contraddistinti per la loro solidarietà verso gli altri, per il loro altruismo, per il loro coraggio. Pronti anche a sacrificare se stessi per compiere il proprio dovere ed aiutare il prossimo. La manifestazione che premia la solidarietà, lo spirito di umanità e di civiltà è stata condotta dal giornalista Salvo Fallica. Molti i premiati che sono giunti da diverse parti d’Italia, parecchie le autorità civili e militari. E tanti cittadini hanno seguito l’evento, anche studenti del Liceo De Sanctis.

La filosofia del premio Idria è il riconoscimento del valore etico nelle azioni quotidiane. Salvina Sambataro non nasconde la sua gioia ed afferma: «Ancora una volta il Premio Idria è stato un successo di qualità culturale, di ampia partecipazione e di tanti momenti intrisi di forti emozioni. Ogni riconoscimento rappresenta una storia, il racconto di una esperienza di altruismo molto bella.  Il premio Idria è un condensato di umanità e di emozioni, di impegno sociale ed etico».
Il sindaco Nino Naso ha messo in evidenza la grande importanza dell’evento, che proietta Paternò nella dimensione nazionale e valorizza le azioni positive e di autentica umanità.
Con l’intervento del sacerdote Salvatore Magrì che ha benedetto le targhe si è entrati nel cuore della cerimonia di premiazione, introdotta da un video ben realizzato da Valeria Caruso e Carlotta Vitale (un video che ha condensato l’anima e la storia del premio Idria).

Durante l’evento costruito in maniera dialogica, le motivazioni dei premi sono state lette da Federica Parisi.
Questi i premiati: Salvatore Barranco, vice brigadiere dei carabinieri ; Danilo De Masi, capitano di Corvetta (Marina Militare);  Roberto Esposito, nocchiero di Porto (Marina militare);  Giuseppe Moscarelli, caporal maggiore capo scelto, Brigata Bersaglieri “Garibaldi”; Giuseppe Urso Vice Brigadiere, Gruppo di Catania;  Rosario Glorioso, appuntato scelto dei carabinieri; Stefano Marchione, capitano di Fregata; maresciallo Mario La Gattuta, 1°Reggimento San Marco;  Giuseppe Celestini, sergente maggiore capo dell’Aeronautica militare;  Alessandro Sanna, luogotenente della Marina militare; maresciallo Salvatore D’Avino e Silvio Etrusco, luogotenente, entrambi della GDF.
A sorpresa è stato premiato Maurizio Spampinato, che fa parte della fanfara Bersaglieri dell’Etna. Nonostante un grave incidente nel quale ha perso il braccio destro, continua a suonare utilizzando l’altro braccio e fa da insegnante ai giovani.

Ed inoltre, stimola il prossimo a non arrendersi mai, e lo fa con serenità d’animo e tenacia. In piena linea con l’ottica culturale del premio una studentessa del Liceo De Sanctis, Chiara Castro, ha letto una intensa riflessione “Il coraggio della vita quotidiana” di  J. F. Kennedy. Dopo l’intermezzo musicale della soprano Carmen Salamone, accompagnata dalla pianista Isabella Di Mauro, si è passati alla seconda parte dell’evento, con i premi alla memoria. Momenti di forte ed intesa emozione, con tutto il pubblico in piedi, per il ricordo di chi ha sacrificato la propria vita per compiere il proprio dovere. Sono stati i genitori, Monica e Riccardo Orlandi, a ritirare il riconoscimento conferito al maggiore pilota dell’Aeronautica Militare Gabriele Orlandi. Il giovane Gabriele Orlandi è scomparso in un incidente aereo il 24 settembre del 2017, durante un’attività addestrativa di volo sull’Eurofighter che pilotava. È riuscito nella caduta ad allontanare il velivolo dal luogo dove vi erano molte persone.

Il premio alla memoria è stato conferito anche ai Vigili del Fuoco Giorgio Grammatico e Dario Ambiamonte, morti a Catania, durante una esplosione di gas mentre svolgevano con coraggio il proprio lavoro. Presenti i familiari di Ambiamonte. Questa parte si è conclusa con il “Silenzio” suonato dalla Fanfara Bersaglieri dell’Etna, sezione di Belpasso.
La manifestazione si è conclusa con il premio ‘Speciale’ allo storico, antropologo e presidente di SiciliAntica di Paternò, Mimmo Chisari, che con le sue opere ha raccontato e racconta Paternò, la Valle del Simeto ed il mondo siciliano.
Sono stati presenti all’evento e sono intervenuti il capitano di Fregata Giuseppe Nicolosi; il colonnello pilota Gianluca Chiriatti comandante del 41° Stormo Antisom e dell’Aeroporto

Sigonella; il tenente-colonnello Antonio Nicolò, comandante Centro Documentale Catania; il comandante provinciale dei Vigili del Fuoco Giuseppe Verme; il tenente-colonnello Massimiliano Pacetto, comandante del Gruppo di Catania Guardia di Finanza; il capitano di Fregata, Antonio Pulvirenti della Marina Militare; il capitano Angelo Accardo, comandante della Compagnia dei Carabinieri di Paternò; il capitano Francesca Conte del comando GdF Paternò; il colonnello pilota Diego Sismondini, comandante del 15° Stormo dell’Aeronautica Militare di Cervia; il comandante dei carabinieri Giovanni Fagone; il comandante dei vigili urbani di Paternò Antonino La Spina; Angelo Fazzina dell’Assessorato Regionale Turismo Sport e Spettacolo.

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