Rifiuti abbandonati in ogni dove, recinzioni danneggiate, sporcizia in prossimità delle aperture danno il quadro esaustivo del degrado che circonda il fenomeno naturale

Le potenzialità dell’area urbana delle Salinelle di via Acque grasse, a Paternò, è immensa, tuttavia rimane come sospesa la possibilità di una sua congrua realizzazione. Trattandosi di una zona periferica racchiude in sé tutte le incongruenze e difficoltà che definisco questa tipologia di luoghi. L’isolamento, ma soprattutto la mancanza di un adeguato sistema di controlli lascia campo aperto ai vandali.
Rifiuti abbandonati in ogni dove, recinzioni danneggiate, sporcizia in prossimità delle aperture danno il quadro esaustivo del degrado che circonda il fenomeno naturale delle Salinelle, ma questo senso di abbandono si estende per tutto il quartiere raggiungendo il suo apice nell’emblema delle incompiute il “Velodromo”. Proprio difronte a questa struttura dimenticata e poi danneggiata il comitato “Salinelle Acque grasse” ha fatto realizzare una bambinopoli, divenuta in poco tempo oggetto di continui atti vandalici e di furti.

Per questo e per il timore, all’indomani del congelamento delle risorse finanziarie del “bando periferie” deciso dal governo centrale, che prevedeva per Paternò lo stanziamento di 2,5 milioni di euro, da impiegare tra gli altri in questa zona, “Diventerà bellissima, “Agire Paternò” e “Muoviti Paternò” dopo un attento sopralluogo, lo scorso week-end, hanno incontrato il comitato del quartiere “Salinelle – Acque grasse” per raccogliere istanze.
Il progetto inserito nel piano delle periferie da riqualificare, ricadente sulla ex stazione San Marco rischia di essere perso qualora il Ministero andrà a verificare i singoli interventi in quanto non rientra in un’area periferica. Motivo per il quale “Diventerà bellissima”, “Agire” e “Muoviti Paternò” hanno deciso di incontrare il comitato e spiegare ai residenti la possibilità di intervenire in questa area periferica oggi degradata, raccogliendo le loro istanze e dei pochi commercianti, unico reale presidio del quartiere, al fine di proporre all’amministrazione comunale possibili soluzioni da adottare.

Il coordinatore di “Diventerà bellissima” Mirko Oliveri, ha spiegato l’intento di questo incontro: «Grazie alla forte sinergia instaurata con gli altri movimenti associativi, stiamo lavorando affinché la politica torni ad avere un ruolo di ascolto e confronto con i cittadini. Riteniamo fondamentale mettere al centro dell’agenda politiche per le Periferie e partendo dal quartiere Salinelle, vogliamo lanciare un segnale forte. I residenti esprimono la necessità di installare un impianto di video sorveglianza e di avere maggiore presidio da parte delle forze dell’ordine; la necessità di recuperare un quartiere che potrebbe essere un luogo a vocazione naturalistica e ambientale: le Salinelle e la Fontana Maimonide devono essere recuperate con un progetto serio a medio e lungo termine».
Per “Muoviti Paternò”, Paolo Di Caro: «Insieme alle altre associazioni abbiamo avviato un percorso che, partendo dal confronto con i cittadini, vuole aprire ad una visione diversa della città, dei suoi quartieri e del suo possibile sviluppo. Siamo partiti da una periferia simbolo. Il quartiere Acque grasse è un concentrato di risorse per l’intera comunità che oggi, sfortunatamente, rappresenta uno degli esempi del degrado e dello spreco delle risorse della città».

La presidente di “Agire Paternò”, Concetta Sambataro, infine ha espresso soddisfazione per l’esito dell’incontro con i residenti: «L’interazione e collaborazione tra le diverse realtà associative è fondamentale per attenzionare le situazioni da punti di vista differenti e proporre soluzioni che abbraccino diversi aspetti delle criticità presenti sul territorio; tale sinergia rappresenta inoltre un messaggio per l’intera città: oltre gli interessi individuali, esiste un interesse più grande, quello collettivo, fondamentale per il benessere e la realizzazione dell’individuo ed è questo che deve essere prioritario per tutti. Ci riteniamo soddisfatti dell’esito dell’incontro con i residenti: gente profondamente legata al proprio quartiere, alla propria storia, con una forte voglia di riscatto e di rilancio. Il quartiere Salinelle Acque grasse, è solo un punto da cui cominciare. C’è molto da fare per l’intera città e noi, di voglia di fare, crescere e cambiare, ne abbiamo tanta, non possiamo che metterla a disposizione della nostra città».

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