Visite guidate, escursioni e spettacoli presso l’ex stazione di San Marco, vecchia ferrovia delle arance al centro di un progetto di recupero e valorizzazione

L’ex stazione della Ferrovia dello Stato di San Marco a Paternò è più di una semplice stazione ferroviaria dismessa. Sita in prossimità del centro storico paternese e di altri luoghi d’interesse culturale e naturale, come le Salinelle, Via dei Mulini, i resti del Ponte Romano e l’Oasi di Ponte Barca, la stazione di San Marco è il simbolo del progresso economico che per decenni ha viaggiato sulle sue rotaie, favorendo gli scambi commerciali tra l’entroterra ed i grandi centri della Sicilia. Nel corso degli anni la cosiddetta “ferrovia delle arance”, che collega Motta Sant’Anastasia a Regalbuto passando per la stazione di San Marco, ha subito diverse “amputazioni” che ne hanno ridotto progressivamente l’operatività, tanto da venir man mano dismessa. Dal 2007 versa in uno stato di totale abbandono, vittima di atti di vandalismo e indebite appropriazioni da parte di privati.

 

Ma il potenziale di questa infrastruttura, immersa nel paesaggio rurale della Valle del Simeto, non sfugge alla comunità simetina che di fatti esprime il suo interesse per il recupero e la valorizzazione. Ecco che il Presidio Partecipativo del Patto di Fiume Simeto ha costituito insieme alle associazioni del territorio una rete collaborativa che ha elaborato il progetto “S.U.d.S.” ovvero “Stazioni Unite del Simeto”, incentrato sul tema del recupero della ferrovia abbandonata. Sotto la spinta del Presidio Partecipativo, il Comune di Paternò è riuscito ad ottenere dalla società Rete Ferroviaria Italiana il comodato d’uso gratuito della Stazione di San Marco.
È in quest’ottica che il Presidio Partecipativo in collaborazione con il Comune di Paternò aderisce alla “IX Giornata Nazionale delle Ferrovie non Dimenticate”, iniziativa promossa a livello nazionale dal Coordinamento Mobilità Dolce (Co.Mo.Do) che si svolgerà domenica 10 aprile presso la ex Stazione di San Marco di Paternò.

Un’azione strategica comune può ridare linfa vitale a questo luogo che potrebbe promuovere attività economiche di prodotto a filiera corta e attività turistico-culturali di grande interesse. L’evento vuole costituire il punto di partenza di un percorso di recupero del territorio e delle sue potenzialità, coinvolgendo i cittadini e altre realtà associative. Domenica scorsa, alcuni volontari delle associazioni del Patto di Fiume insieme ad alcuni membri dell’amministrazione comunale paternese, tra cui il sindaco Mauro Mangano, hanno provveduto alla pulizia dell’ex stazione San Marco e dell’area circostante che domenica ospiterà l’iniziativa (galleria fotografica).

Attraverso Yvii24 il giovane Vicepresidente del Presidio Partecipativo del Patto di Fiume Simeto Carmelo Caruso invita i cittadini della Valle a partecipare numerosi all’evento di domenica 10 aprile, sottolineando come si tratti di «Un’occasione che permette di dimostrare come il ruolo attivo e partecipativo delle comunità locali, la collaborazione delle tante realtà della Valle del Simeto e la capacità di collaborazione tra cittadini e amministratori siano tutti elementi che possono portare a dei risultati importanti. La collaborazione tra comunità locali ed il comune di Paternò per la realizzazione di quest’evento – continua Carmelo Carusoci piacerebbe diventasse una buona pratica condivisa in tutto il territorio simetino, come del resto i valori e i principi del Patto di Fiume Simeto prevedono».

Programma

La “IX Giornata Nazionale delle Ferrovie non Dimenticate” avrà inizio alle ore 8.30 con l’iscrizione dei partecipanti presso la ex stazione di San Marco. Tre i percorsi che i partecipanti potranno scegliere di compiere: il Percorso A (a cura delle associazioni SiciliaAntica e Batarnù) prevede l’escursione guidata in trekking tra i binari della ferrovia dismessa, dalla stazione di San Marco fino al passaggio a livello con Via dei Mulini, risalendo per il geosito “Salinelle dei Cappuccini” fino al sito archeologico della collina di San Marco; il Percorso B (a cura della Pro Loco di Paternò e dell’associazione Alzheimer) prevede le visite guidate alla Collina storica e al Museo Multimediale e la partecipazione alle visite di anziani “normodotati e anziani con decadimento cognitivo lieve per stimolare nel soggetto la memoria storica attraverso la memoria autobiografica”; il Percorso C (a cura delle associazioni Vivisimeto e Lipu Catania) prevede l’escursione naturalistica nell’Oasi avifaunistica di Ponte Barca con attività di birdwatching.

Alle ore 11.00 si terrà l’insediamento del Comitato promotore del Biodistretto “Valle del Simeto” a cura del Presidio Partecipativo del Patto di Fiume Simeto e AIAB Sicilia Onlus;
Alle ore 13.30 pranzo e degustazioni dei prodotti biologici della Valle del Simeto a cura dell’Associazione “Cultura&’Progresso” e G.A.S. Simeto;
A partire dalle ore 16.30 si terranno diversi momenti di intrattenimento come lo spettacolo di teatro di figura a cura di Salvatore Ragusa, il concerto di musica popolare a cura di Pietro Calvagna Quartet, la performance di giocoleria e trampoli a cura della Compagnia Batarnù

La ex stazione di San Marco ospiterà per tutta la giornata la Mostra fotografica storica, documentaristica e dei progetti sulla Ferrovia Motta S.Anastasia-Regalbuto e la Mostra “I Binari del Tempo” (Personale fotografica di Alfio Bottino), a cura del Collettivo S.U.d.S., Associazione Ferrovie Kaos, Gruppo fotografico Le Gru e Liotrum photos.
Infine anche la possibilità di un’escursione in mountain bike, con partenza dalla stazione di Schettino tra il Simeto e le rovine del Castello di Poira, a cura dell’associazone “Etna & Dintorni”.
La partecipazione alla “IX Giornata Nazionale delle Ferrovie non Dimenticate” è gratuita, previsto un contributo di € 7,00 per il pranzo e di € 3,00 per un’escursione.

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