Lavoratori dell’ex call center in attesa dell’esame degli emendamenti alla Legge di stabilità

È iniziato in Commissione bilancio alla Camera dei Deputati, l’esame dei circa seimila emendamenti presentati alla Legge di bilancio, fra cui anche quello che interessa i lavoratori dell’ex call center paternese Qè, ai quali sono scaduti gli ammortizzatori sociali lo scorso 6 dicembre, e che prevede la loro proroga fino al 30 giugno. L’accordo raggiunto nella maggioranza cassa oltre duemila emendamenti, ma quello che riguarda i lavoratori del vecchio Qè dovrebbe vedere la luce. La fine delle operazioni di voto è prevista per domenica. La proposta di proroga è stata avanzata negli scorsi giorni dalla rappresentante sindacale della Slc-Cgil, Valentina Borzì, al presidente della Commissione bilancio Cesare Damiano, giunto a Palazzo Alessi di Paternò – occupato dai lavoratori – insieme all’onorevole Concetta Raia e all’ex segretario generale della Cgil di Catania, Angelo Villari. Proprio in quella sede Damiano ha assunto l’impegno di portare la proroga in Commissione.

Intanto, lo scorso 7 dicembre è stata sospesa l’occupazione di Palazzo Alessi da parte degli ex operatori, dopo sedici giorni di presidio. In questi ultimi giorni si è svolto, a Palermo, l’incontro fra il Presidente della Regione Nello Musumeci, una rappresentanza di lavoratori ed i rappresentanti sindacali della Cgil, Giacomo Rota e Gianluca Patanè, e della Cisl, Francesco Assisi. Musumeci  ha assunto l’impegno di verificare se la Regione ha risorse necessarie per gli ammortizzatori sociali in deroga, incaricando il direttore generale del dipartimento Attività produttive di accertare i residui per renderli disponibili. Il presidente tenterà di convocare un tavolo al Ministero dello Sviluppo economico con il coinvolgimento delle aziende titolari delle commesse ex Qè, ossia Transcom ed Enel.

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