Il sindaco aggiunge: «Il rischio è che la vertenza rimanga solo a Paternò; ma è un problema provinciale, regionale e nazionale»

«Nello Musumeci mi ha chiamato quest’oggi e mi ha detto che entro questa settimana convocherà il tavolo sulla questione ex Qè». Sono le parole che ha espresso questa mattina il sindaco di Paternò Nino Naso, incontrando i lavoratori dell’ex call center, che aveva la sua sede proprio a Paternò, presso Palazzo Alessi occupato dagli operatori.
Naso ha così proseguito: «Il presidente della regione Siciliana Musumeci vi esprime tutta la sua solidarietà e la esprime a me anche come sindaco di Paternò. Mi ha detto che parlerà con il nuovo direttore ed entro la fine della settimana convocherà il sindaco e le parti sociali per cercare di riaprire il tavolo e trovare una soluzione a questo problema, anche con il coinvolgimento della Prefettura. Proprio ieri ho sentito la Prefettura perché sto cercando di allertare tutti. Il rischio è che la vertenza rimanga solo a Paternò; ma è un problema provinciale, regionale e nazionale e dovremo cercare di coinvolgere tutti i livelli – ha concluso il primo cittadino – ».
I lavoratori che da una settimana occupano Palazzo Alessi e che continueranno la protesta, chiedono l’assegnazione della commessa Inps-Inail (che apparteneva alla Qè) alla Netith, nuova società intenzionata a creare un’azienda multifunzionale basata sull’esperienza maturata dagli operatori ex Qè, e la proroga della mobilità ormai in scadenza.

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