Un successo per l’iniziativa di Presidio Partecipativo del Patto di Fiume Simeto, associazioni, Comune di Paternò e DICAR dell’Università di Catania

Finanziato per un importo di 179.900 euro il progetto “ReCaP Simeto”, Reti Capacitanti nella valle del Simeto” presentato per il “bando volontariato 2019”, che vede come attori il Presidio Partecipativo del Patto di Fiume Simeto, le associazioni locali, il Comune di Paternò e il DICAR dell’Università di Catania. Si tratta di un risultato straordinario per il mondo del terzo settore della Valle, per la quale il Presidio, in forza della solida rete di relazioni con le associazioni del territorio, col Comune di Paternò e con il DICAR (Dipartimento di Ingegneria Civile e Architettura) dell’Università di Catania, ha lavorato a lungo.

Su tutto il territorio nazionale, si legge nella nota diffusa da Fondazione CON IL SUD, sono “19 le iniziative che saranno finanziate attraverso il Bando Volontariato, promosso con l’obiettivo di rafforzare il ruolo delle ‘reti locali’ di volontariato per contrastare fenomeni di esclusione sociale nelle aree interne del Sud Italia, ovvero nei Comuni che, a causa della distanza dai servizi essenziali (istruzione, salute e mobilità), hanno subìto un graduale processo di isolamento, riduzione demografica e calo dell’occupazione.”

Il progetto rientra in particolare tra le 7 proposte siciliane finanziate, ed avrà, grazie alla disponibilità ed alla pronta collaborazione (del Sindaco) e  dell’Amministrazione Comunale  di Paternò insieme con gli uffici preposti,  come punto nodale la sede dell’Ex Macello di Paternò, che sarà oggetto di interventi di ristrutturazione da parte del Comune grazie ad un finanziamento della Regione Siciliana. Le attività previste coinvolgeranno complessivamente 150 studenti e 75 anziani come destinatari dei laboratori di comunità, 35 nuovi volontari come nuove leve per le attività di coinvolgimento dei cittadini nel processo partecipativo del Patto di Fiume Simeto.

“ReCap Simeto” nasce, infatti, per attuare un programma di azioni nella Valle del Simeto in sinergia con il percorso partecipativo innescato dal Patto di Fiume Simeto. Il Presidio Partecipativo sperimenterà con tutti i partner una serie di azioni volte allo sviluppo locale, ampliando e rafforzando la rete di associazioni e cittadini coinvolti, con l’obiettivo di rispondere al bisogno di inclusione sociale dei soggetti svantaggiati (bambini, ragazzi e anziani) attraverso un approccio che mira a creare e valorizzare le capacità, in contrasto con lo spopolamento dei Comuni della Valle.

Il progetto intende così dare impulso ad un sistema di imprenditoria sociale diffusa a vantaggio dei giovani. A seguito di un percorso formativo sulla gestione di processi di sviluppo locale, verrà costituito un nuovo soggetto collettivo che offrirà alla comunità locale competenze nei settori della progettazione e dell’avvio d’impresa (incubazione ed accelerazione) nonché nuove e mirate opportunità formative.

Per l’attivazione ed il potenziamento della cittadinanza attiva, nonché per il reclutamento di nuovi volontari, sarà organizzata una mappatura di comunità su tutti i dieci comuni del Patto di Fiume Simeto e verranno avviati diversi laboratori di comunità a cura delle associazioni partner (cucina,  visite alle aziende agricole del territorio, escursioni lungo il fiume Simeto, laboratori musicali, giornalismo e comunicazione digitale), favorendo altresì lo scambio di conoscenze e competenze tra giovani e anziani. Un servizio di trasporto favorirà la partecipazione dei cittadini, contrastando l’isolamento.

Il partenariato di progetto vede come protagonisti: Presidio Partecipativo del Patto di Fiume Simeto (soggetto responsabile); Associazione “Cultura&’Progresso” (S. M. di Licodia); Associazione Alzheimer Paternò (Paternò); Associazione culturale musica e cinema “La Locomotiva” (Adrano); Associazione di volontariato ViviSimeto (Paternò); Comitato Mamme in Comune (Paternò); Fondazione La Città Invisibile (Biancavilla); Bio-distretto Valle del Simeto; Comune di Paternò; Istituto d’Istruzione Superiore “Mario Rapisardi”; Istituto d’Istruzione Superiore ‘”Francesco Redi”; DICAR (Dipartimento di Ingegneria Civile e Architettura) dell’Università degli Studi di Catania.

In un momento così difficile come quello che stiamo vivendo, la notizia del finanziamento del progetto “ReCap Simeto” ci offre energie nuove e rinnovato entusiasmo per lavorare sinergicamente ad un futuro alternativo di sviluppo possibile e inclusivo, di autentico progresso per la Valle  del Simeto, dando sempre più concretezza alla visione del Patto di Fiume. L’avvio delle attività è previsto nei prossimi mesi, anche in relazione all’evolversi dell’emergenza sanitaria in corso.

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