Al centro della riunione l’impianto di Contrada Muglia che allarma i produttori agricoli

La proposta di realizzazione di una piattaforma per il conferimento dei rifiuti in Contrada Muglia di Centuripe e la sua gestione, al centro della seduta consiliare di questa sera a Paternò.
I consiglieri si ritrovano a discutere sull’impianto di trasformazione dei rifiuti promosso dalla Oikos, che tanto ha fatto discutere nelle scorse settimane a Centuripe, con diverse iniziative, ma anche nei centri della Valle del Simeto.

Si contesta il luogo, ovvero il centro di un’area a forte vocazione agricola e agrumicola in particolare, che avrebbe un effetto devastante sui prodotti, poiché sarebbero contrassegnati negativamente sui mercati.
La preoccupazione delle associazioni ambientaliste e dei produttori, ma anche delle amministrazioni locali, è legata all’impatto che un impianto di queste dimensioni potrebbe avere sul territorio, come quello a cavallo fra le province di Enna e Catania.

Si tratta di una vasca di 2 milioni e 800 mila metri cubi di rifiuti e la possibilità di gestire 300 metri cubi al giorno di percolato. Il progetto prevede anche la possibilità di realizzare un impianto di compostaggio da 110 tonnellate quotidiane e la produzione di combustibile solido secondario.

I rifiuti di un quarto della Sicilia potrebbero essere accolti a Muglia, al centro dell’isola, ma i timori su una gestione non proprio oculata e sull’incidenza massiccia nel territorio non lascia tranquilli i vari componenti dei comitati “No discarica”, che nel frattempo sono sorti.
Scontato un voto unanime del consesso di Palazzo Alessi contro la piattaforma.

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