I consiglieri di M5S e Paternò 2.0 ritengono illegittimi 5 mila euro per incentivi al personale

Con una nota congiunta, i consiglieri comunali di Paternò Giuseppe Lo Presti e Claudia Flammia, componenti rispettivamente dei gruppi consiliari Paternò 2.0 e Movimento Cinque Stelle, rendono noto di aver presentato un’interrogazione consiliare al sindaco Nino Naso ed agli uffici preposti, per chiedere chiarimenti in merito a delle somme attribuite dal XII Settore, pari a € 5.185,96 circa, mediante determine dirigenziali redatte dall’Ingegnere Maria Elena Teghini, per funzioni tecniche e trattamento economico accessorio del personale dipendente, non previste ai sensi dell’art. 113, d.lgs. n. 50/2016. Secondo la dettagliata analisi dei dati condotta, tale sostentamento monetario, rilevato dal 06-07-2017 al 05-04-2018, potrebbe aver causato un danno erariale all’ente comunale.

«Abbiamo ritenuto necessario interrogare l’amministrazione, chiedendo una tempestiva verifica su tali compensi erogati. Esigiamo dal primo cittadino, se realmente ha a cuore le sorti della nostra amata Paternò, un’esaustiva risposta chiarificatrice sulla questione e un’immediata azione amministrativa. Nella situazione in cui versano le casse del Comune – affermano i due consiglieri di opposizione –  sarebbe davvero imbarazzante e dannoso non prendere provvedimenti incisivi, qualora fosse confermata l’illegittimità di tali incentivi, nei confronti dei beneficiari.  Oltre il doveroso atto consiliare, in caso di mancata o non esaustiva risposta – concludono Flammia e Lo Presti – provvederemo a sollecitare le autorità preposte al controllo e alla vigilanza finanziaria della pubblica amministrazione».

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