Al Tavolo tecnico della Cultura e del Turismo l’assessore Natoli chiede scusa a Francesco Finocchiaro dopo l’infelice frase: «(…) parlare di investimenti per la cultura in questo momento, quando ancora non ci siamo presi del tutto dall’emergenza COVID è veramente da dementi»

È stato convocato a Paternò, dall’amministrazione comunale il Tavolo tecnico della Cultura e del Turismo. Un’occasione anche per presentare alla città il nuovo assessore alla Cultura Rosanna Natoli. Al tavolo dei relatori il sindaco Nino Naso, il neoassessore, vice dirigente del Parco Archeologico di Catania della Valle dell’Aci dott. Giovanni Laudani. Inoltre, hanno partecipato all’incontro decine di rappresentanti di associazioni accolte dal sindaco di Paternò Nino Naso, che ha dichiarato: «Stiamo ripartendo dopo il picco dell’emergenza Coronavirus. Ripartiremo online con delle iniziative di pregio ma ci stiamo adoperando anche per stilare un programma di eventi estivi. Vi saranno spettacoli di qualità, di musica anche lirica. Ed ovviamente, daremo anche ai nostri giovani l’opportunità di restare piacevolmente a Paternò questa estate».

Ha aggiunto l’assessore Rosanna Natoli: «Questo vuole essere un vero e proprio tavolo tecnico. Intendo iniziare il rapporto con lealtà e trasparenza con tutti gli operatori culturali e gli intellettuali della città». Natoli ha anche affrontato in pochi secondi la querelle online con l’architetto Francesco Finocchiaro, cui Natoli ha chiesto pubblicamente scusa dopo aver scritto sui social «(…) parlare di investimenti per la cultura in questo momento, quando ancora non ci siamo ripresi del tutto dall’emergenza COVID è veramente da dementi».

Il neoassessore, evidentemente redento dopo aver ricevuto la delega alla Cultura, ha affermato rivolgendosi a Finocchiaro: «Chiedo perdono se ti ho offeso, ti rispetto perché ti ritengo un uomo di grande capacità intellettuale. In queste settimane siamo stati oberati di lavoro, con uno stress che è andato oltre. In quel momento sono andata oltre anch’io e questo mi dispiace molto. Chiedo fortemente di girare pagina e cominciare ad occuparci davvero di Cultura. Senza di voi – rivolgendosi a quanti hanno partecipato al tavolo – l’Amministrazione non potrebbe mai lavorare adeguatamente nel settore culturale. Non intendo lavorare in solitudine chiusa nel palazzo ma credo nella collaborazione, nelle sinergie e sono disposta a spendermi al massimo, a qualsiasi prezzo».

Dobbiamo valorizzare due elementi importanti: la famiglia e la scuola. Senza di questi due elementi non potremmo mai essere promotori di attività culturali che raggiungano tutti gli operatori della Cultura e tutta la città. Desidero fare un lavoro di programmazione, stabilire dei punti e camminare insieme condividendo le idee di tutti, Amministrazione ed associazioni insieme a tutti gli operatori culturali. A Paternò – conclude Natoli – c’è un sommerso culturale che siamo chiamati a riscoprire e rivalutare».

Successivamente, si sono susseguiti una decina di interventi da parte di intellettuali, tecnici della Cultura e dell’Artigianato e del Turismo. Apprezzato anche l’intervento dell’esperto culturale del Comune di Paternò Salvo Fallica, che ha illustrato i prossimi appuntamenti della rassegna da lui coordinata “Sintonie Simetine – Dialoghi ai piedi dell’Etna”. Eventi che andranno nell’immediato online e successivamente già da fine giugno in presenza, con il pubblico.

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