Due distinti incontri (il primo Messina-Fallica-Furnari, il secondo Naso) per dire no alla privatizzazione dei camposanti. Il project financing, a detta dei promotori, avrebbe costi esorbitanti

A Paternò, nonostante le avverse condizioni meteorologiche, a tenere banco nel fine settimana è stata la questione della privatizzazione dei due civici cimiteri. Due diversi incontri pubblici si sono svolti in merito nella medesima sede: la Biblioteca comunale “G. B. Nicolosi”. Le due assemblee sono state organizzate rispettivamente dai consiglieri Messina, Fallica e Furnari (“Ferma la privatizzazione dei nostri cari defunti”) e da Nino Naso (“Giù Le mani dai cimiteri”). In tutte e due le occasioni è stato evidenziato il costo esorbitante per una degna sepoltura rispetto alle cifre riportate sul documento di project financing approvato dalla giunta.
«È importante coinvolgere la gente affinché in Consiglio comunale ci sia un ragionamento pacato e si analizzi il contenuto di questo progetto, e si capisca che così come è fatto sicuramente non è a favore dei cittadini». Ha spiegato sabato sera nel suo intervento il consigliere Salvatore Fallica, a lui il compito di vagliare i vari punti del progetto comprese le spese a carico dell’utenza, attraverso una proiezione. «Non siamo contro la privatizzazione – ha infine precisato Fallica –. Il contenuto del progetto ci preoccupa. Si passerebbe da un monopolio pubblico a uno privato».

fallica_21_01_2017_02Il consigliere Ivan Furnari facente parte della commissione Urbanistica ha poi raccontato come da tempo l’attenzione sui due cimiteri non sia mai mancata da parte del Consiglio comunale: «Circa tre anni fa la commissione urbanistica insieme al Consiglio comunale approvò il piano dei servizi cimiteriali. Questo piano prevede la realizzazione di nuovi loculi e tombe, cappelle, illuminazione, strade al cimitero nuovo.  All’indomani di quest’approvazione, ci aspettavamo con l’amministrazione e gli uffici, che questo piano potesse essere messo in atto, invece la risposta ci giunge ora con questo progetto di privatizzazione, come unica soluzione possibile».
Il consigliere Ezio Messina contesta l’opportunità di un’ordinanza di requisizione e poi si sofferma sulla nuova proposta di privatizzazione: «Il comune di Paternò sconosce il termine programmazione, non sa che in media muoiono cinquanta persone al mese quindi c’è carenza di posti. A Paternò non si può nascere, con questa delibera non si può nemmeno morire. Se si passa dagli attuali 1.800 euro per un loculo a 4.200 euro, per non parlare delle tombe, dove ad esempio una di cinque posti verrebbe a costare intorno ai 18 mila euro, è chiaro che un cittadino dovrà farsi un mutuo per poter morire. Ci opponiamo a questo! Siamo pronti a fare le barricate. Stiamo raccogliendo delle firme, anzi vi invito a firmare, in ogni caso ci saranno banchetti in tutti i quartieri della città».

Sulla disponibilità ad azioni forti contro la proposta del project financing si è mostrato anche il consigliere comunale Ezio Mannino: «Faremo le barricate». Poi alludendo ai tempi di approvazione da parte dell’amministrazione ha aggiunto: «C’è puzza di bruciato! Non si capisce perché a fine mandato si prendano la responsabilità di un accordo di trent’anni che sarà subito dalle prossime amministrazioni».
Dello stesso tenore l’intervento dell’ex consigliere Nino Naso nel corso della sua assemblea, il quale annuncia che, se sarà necessario, si impegnerà ad osteggiare la proposta parimenti come ha fatto con l’addizionale Irpef, protestando anche in Consiglio comunale.

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