Vertice in Prefettura oggi a Catania. La nuova realtà imprenditoriale avrà un progetto che prevede la creazione di un’azienda multifunzionale, che non sia legata solo ad attività di Customer Care

Ottime notizie sul fronte dell’ex call center Qè. Oggi in Prefettura si è svolto un vertice nel quale la Dibellagroup ha presentato il nome della nuova società, la Netith ed ha ribadito la volontà imprenditoriale di partire nel mese di settembre con l’apertura della sede di Paternò volontà di individuare strumenti atti alla collocazione/ricollocazione di tutti gli ex lavoratori (Dipendenti o Lap) dell’ex Qè. Di seguito il comunicato stampa di Slc-Cgil e Fistel-Cisl.

Si è appena concluso il tavolo in Prefettura richiesto dalle OO.SS. per verificare lo stato della vertenza che coinvolge gli ex lavoratori Qè. Al tavolo erano presenti:
– il Viceprefetto Domenico Fichera
– i responsabili sindacali di SLC CGIL Gianluca Patané e FISTEL CISL Antonio D’Amico e Cristina Squillaci
– il segretario generale CISL Catania Maurizio Attanasio
– le RSU aziendali di SLC CGIL Valentina Borzì e Giovanni Arcidiacono e di FISTEL CISL Anna Orifici
– il Sindaco di Paternò Nino Naso
– l’Imprenditore Franz Di Bella
– il componente Ufficio di Presidenza Crocetta, Giuseppe Caudo
– il vice capo di Gabinetto dell’Assessore Attività produttive Loredana Lauretta
– il Direttore ITL Catania Domenico Amich
– il Vicario Inps Catania Franco Caruso
– i Responsabili di Enel-Energia

L’incontro di oggi ha rappresentato un passo decisivo e definitivo verso la costruzione di una nuova realtà imprenditoriale che partirà a settembre con un progetto che prevede la creazione di un’azienda multifunzionale, che non sia legata solo ad attività di Customer Care, con prospettive per il reintegro degli ex dipendenti Qè.
Il rappresentante della Dibellagroup Franz Di Bella ha ufficialmente presentato al tavolo il nome della nuova società, la Netith. Inoltre ha ribadito la propria volontà imprenditoriale di partire nel mese di Settembre con l’apertura della sede di Paternò.
Innovativo ed ambizioso il progetto necessita di impegni concreti da parte della Regione per creare prospettive di lavoro importanti confermati dal componente Ufficio di Presidenza Crocetta, Dottor Giuseppe Caudo e dal vice capo di Gabinetto dell’Assessore Attività produttive Loredana Lauretta.

La committente Enel, presente al tavolo, conferma il suo impegno nel sostegno al progetto rimarcando la propria volontà a partire in tempi brevi con dei volumi che permettano lo start-up della commessa.
Transcom, non presente al tavolo, ha inviato una nota scritta in cui dichiara la propria disponibilità ad un confronto nell’immediato per poter definire un accordo commerciale con la Newco.
Wind, presente in audio-call, ha ribadito le proprie difficoltà visto il difficile momento che sta vivendo l’azienda a seguito delle procedure di esternalizzazione di alcuni siti produttivi.
A seguito delle sollecitazioni dell’imprenditore, delle rappresentanze sindacali e del Vice Prefetto ha manifestato la sua volontà di partecipazione al progetto.
Come Sindacato vigileremo sulla contrattualizzazione delle commesse che deve concludersi entro la fine del mese di luglio.

Rimane inoltre ferma la volontà per un confronto propedeutico alla realizzazione della visione aziendale presentata oggi al tavolo della Prefettura.
Inoltre, pur confermando la disponibilità ad un confronto responsabile e concreto con la nuova realtà, che si presenta concreta e affidabile, e le aziende committenti, come ribadito alla fine dell’incontro odierno, permane la forte volontà di individuare strumenti atti alla collocazione/ricollocazione di tutti gli ex lavoratori (Dipendenti o Lap) della ormai fallita azienda Qe’ in tempi stretti per non perdere la grande opportunità garantita da questa iniziativa imprenditoriale.
Infine apprezzabile l’intervento del sindaco di Paternò Nino Naso che ha dichiarato la propria disponibilità ad attivare tutti gli strumenti utili per favorire questa nuova realtà imprenditoriale con impegno in prima persona laddove fosse necessario.

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