Sabato 5 marzo l’avvio ufficiale del ‘Bio-distretto Valle del Simeto’ per lo sviluppo dell’agricoltura biologica. Presenti agricoltori, associazioni e i vertici del coordinamento internazionale dei bio-distretti. 

Nei locali dell’ex tribunale di Paternò, sabato 5 marzo è avvenuto il lancio ufficiale del ‘Bio-distretto Valle del Simeto’, il progetto promosso dall’AIAB (Associazione Italiana Agricoltori Biologici) nell’ambito del Patto per il Fiume, che punta allo sviluppo sostenibile, economico e produttivo della Valle attraverso gli strumenti dell’agricoltura biologica. Numerosi agricoltori, agronomi, professionisti, docenti ed esponenti di associazioni hanno aderito al Comitato promotore del Bio-distretto, che si occuperà di raccogliere le istanze del territorio per tramutarle in azioni concrete per lo sviluppo della Valle.


Dopo i saluti e l’introduzione della presidente dell’Assemblea del Patto di Fiume Simeto Graziella Ligresti e della presidente del Presidio partecipativo Silvana Ranza, sono intervenuti Alfio Furnari (presidente AIAB-Sicilia) sull’importanza della valorizzazione di Terra, Acqua e Cibo per lo sviluppo del territorio e Salvo Cacciola (portavoce del Forum Nazionale Agricoltura Sociale) che ha spiegato il ruolo della fattoria sociale come luogo di integrazione e di crescita socio-economica.
Presenti anche i vertici del coordinamento internazionale dei Bio-distretti, nelle persone di Salvatore Basile e Giuseppe Orefice, rispettivamente presidente e segretario generale della Rete Internazionale dei Bio-Distretti (INNER), i quali hanno disquisito sugli aspetti tecnici della costituzione, gestione e messa in rete di un Bio-distretto e dell’importanza della costruzione di relazioni tra locale, regionale e internazionale.

David Mascali, membro Commissione del Patto di Fiume Simeto, spiega a Yvii24 l’importanza e le potenzialità del Bio-distretto come strumento di aggregazione e sviluppo: «Lo strumento del Bio-distretto è uno snodo fondamentale per agricoltori, scuole, Comuni, Associazioni, Università e operatori turistici che insieme possono costituire una formidabile rete di valorizzazione del territorio, offrendo alla Valle opportunità economiche e di lavoro. Il Bio-distretto Valle del Simeto – continua David Mascalisarà il contesto sul quale poggiare il piano di sviluppo che tanto a cuore sta al Patto di Fiume. Stiamo costruendo un pezzo di storia di questa Valle e questa sarà l’occasione per mettere ancora più sotto i riflettori nazionali ed internazionali i comuni della Valle, ponendoci in pole position nell’ottica della nuova programmazione sui fondi europei (PSR e FESR)».
Durante l’incontro, grande dibattito e partecipazione da parte del pubblico, composto da agricoltori, operatori della filiera agroalimentare della Valle e associazioni culturali e ambientali.

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