Le mamme paternesi, da sempre impegnate per la tutela ecologica, hanno incontrato il ministro Costa nell’ambito del Decennale della SERR

Partendo dal presupposto che sia fondamentale favorire la spesa ecologia per le famiglie, la proposta delle “Mamme in comune” di Paternò presentata in questi giorni a Roma al ministro per l’Ambiente, Sergio Costa, si compone di tre punti fondamentali: “L’applicazione di codici e simboli di riciclo più facilmente riconoscibili sugli imballi. Incentivi economici per produttori che utilizzano imballi con minor impatto ambientale al fine di rendere i prezzi più bassi senza incidere troppo sulle tasche dei consumatori. In riferimento al D. M. n 142 del 03/07/ 2017 n. 142, l’estensione del “vuoto a rendere” anche alla plastica e alla Grande distribuzione, oltre che ai bar e ai ristoranti, così da garantire una corretta differenziazione del rifiuto, una riduzione dei costi dei costi di gestione per la raccolta porta a porta dei Comuni e della tassa che i contribuenti pagano”.

L’occasione è stata il Decennale della SERR (Settimana europea per la Riduzione dei Rifiuti), che ha visto la partecipazione oltre al ministro per l’Ambiente, per la Tutela del Territorio e del Mare, Costa, anche il Comitato Promotore nazionale della SERR (costituito da: AICA, UNESCO, Legambiente, ANCI, Utilitalia, Regione Sicilia, Città Metropolitana di Rome e Torino) e i Consorzi di filiera per il recupero degli imballi (Conai, Ricrea, Corepla, Coreve, Comiaco), molti ex ministri per l’Ambiente, ma soprattutto il Parlamento Cittadino in cui imprese, pubbliche amministrazioni, scuole, associazioni, cittadini hanno avuto modo di leggere le loro proposte e poi consegnarle al Ministro.

Come facenti parte del Palamento Cittadino, e in forza dei risultati ottenuti con le loro proposte aggiudicandosi importanti vittorie negli scorsi anni, le “Mamme in comune” hanno presentato la loro mozione, dando così un contributo di idee al miglioramento della gestione dei rifiuti per una maggiore tutela del territorio.

 «Naturalmente per noi è stato un grande momento di crescita e di confronto, – ha spiegato la presidente Nerina Palazzolo – data la presenza di diverse realtà, da grandi imprese a pubbliche amministrazioni e associazioni provenienti da tutta Italia. Abbiamo accolto con molto entusiasmo l’annuncio del Ministro relativo al protocollo d’intesa con il ministero dell’Istruzione al fine di inserire l’educazione ambientale nelle scuole. Speriamo che comunque si concretizzi realmente e non diventi solo una materia che viene affrontata dagli insegnanti solo se “resta tempo” o con alcuni accenni. Il Ministro si è mostrato disponibile ad ascoltare le proposte e le esigenze di tutti sicuramente molte cose vanno migliorate».

Nella sua analisi precisa e critica Nerina Palazzolo mette in rilievo come molte cose nell’ambito ecologico vengano annunciate, ma poi lasciate un po’ cadere o ad un destino incerto, come ad esempio sulla “Plastic free” pare che ci sia, malgrado l’impegno del Ministero ad accogliere le richieste di abolizione della plastica, di alcuni prodotti come i cotton-fioc o le cannucce (che per le loro dimensioni si mostrano ancora più insidiose ed inquinanti di oggetti in plastica più grandi) ancora forti resistenze.

È chiaro che provvedimenti di questo genere, come l’abolizione totale della plastica, significherebbe incedere su un intero comparto lavorativo, e trovare l’ostilità dei produttori, delle grandi industrie che con questo materiale hanno fatto la loro fortuna, quindi occorre diplomazia e scelte che non nuocciano alla preservazione dell’ambiente né all’occupazione.

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